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Francesco Cannito, l’uomo immagine che ogni gara vorrebbe avere- di Matteo SIMONE

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Grandissimo Francesco Cannito, l’uomo immagine che ogni gara vorrebbe avere per coinvolgere persone a fare sport e condividere gioia e fatica, l’uomo che guida al traguardo tante persone come se fosse un capotreno che guida il treno dello Sport, se la segnaletica non è esatta ci pensa lui a portarti sulla giusta via sempre sul treno dello Sport, se i ristori non sono sufficienti ci pensa lui a consigliarti come integrarti, grande amico ultrarunner.

Conosco Francesco Cannito, persona umile felice e resiliente, conduttore non solo di treni a rotaie ma anche di treni dello Sport, conduce felicemente e resilientemente al traguardo non solo se stesso ma anche sua moglie e tanti altri vagoni di persone che attraverso lo sport si risentono vivi al mondo.

Sempre presente, vestito a colori per sorprendere, per rendere le gare giornate speciali, ben voluto da tutti, tanti organizzatori lo vorrebbero alle proprie gare perché la sua presenza è garanzia di una giornata all’insegna della fatica e del divertimento.

Francesco ha fatto passi da gigante da quando, un paio di anni fa, mi disse che voleva provare a fare una gara di 100km e chiedeva consigli e libri per documentarsi, gli consigliai il mio libro dal titolo “O.R.A.: Obiettivi, Risorse, Autoefficacia, come raggiungere obiettivi nella vita e nello sport” e nel giro di pochi anni ha fatto non solo la 100km ma ha anche raddoppiato portando a termine la nove colli ed ultimamente arrivando tra i primi a gare di corsa della durata di 24 ore.

Se hai un sogno, se ti sei messo in testa degli obiettivi a cui tieni, fai di tutto per trasformare i sogni in realtà, ti documenti, ti impegni, segui gli amici più esperti, se non riesci all’inizio non molli ma ci riprovi più determinato, con più entusiasmo e sempre con il sorriso e la serenità.

E’ quello che ha fatto Francesco, un passo alla volta, maratona dopo maratona ha costruito il suo carattere e la sua personalità da ultrarunner, presente ad ogni manifestazione running impegnativa, incontrando sempre gente che si mette in gioco sulle lunghe distanze, famigliarizzando con tutti e prendendo da ognuno quello che gli serve per essere più performante.

Nel mio ultimo libro, “SPORT, BENESSERE e PERFORMANCE Aspetti psicologici che influiscono su benessere e performance dell’atleta”, è menzionato Francesco a pagina 87 dove riporto l’intervista al forte atleta Michele Debenedictis che nel 2016 vince a Lavello la 24 ore di corsa con 196,482 km: “Michele Debenedictis si supera e supera tutti alla 24 ore di corsa a Lavello correndo per 196 km e arrivando 1° assoluto al traguardo; a seguire Taliani Massimo: 182,583 km, un sorprendente Francesco Cannito: 178,163 km, Giuseppe Mangione: 170,660 km, l’uomo delle lunghe distanze Michele Spagnuolo del team Frizzi e Lazzi Walk & Run: 168,623 km, Aurelia Rocchi: 160,060 km e 1a donna.

http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=397&controller=product

Matteo SIMONE

http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

http://www.prospettivaeditrice.it/index.php?id_product=357&controller=product



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