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L’impronta gentile della pasta

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La pasta è un alimento buono e sostenibile grazie al suo basso impatto ambientale. In occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza, vogliamo ricordarvi perché la pasta è un cibo gentile verso il pianeta, esplorando la sua sostenibilità e condividendo una ricetta antispreco.

Tutta la gentilezza in un piatto (di pasta).

Secondo una ricerca DOXA-Unione Italiana Food, già dal 2020, 1 italiano su 3 (32%) ha iniziato a sperimentare nuovi metodi di cottura della pasta per valorizzare gusto, risparmio e sostenibilità ambientale. Per seguire una ricetta semplice o anche gourmet e cucinare un’ottima pasta al dente, possiamo utilizzare modi meno convenzionali, che strizzano l’occhio alla sostenibilità ambientale, e consentono di consumare 80-100 litri di acqua in meno all’anno. Non è questo un gesto di gentilezza verso il pianeta che abitiamo? Utilizzando ad esempio la pentola a pressione, che impiega la metà del tempo, oppure con il metodo della cottura passiva, che grazie al fuoco sotto la pentola (con il coperchio) di acqua acceso solo per i primi 2-4 minuti permette di risparmiare gas ed energia elettrica.

Pasta e sostenibilità.

Negli ultimi anni l’impatto ambientale della pasta, dalla produzione alla trasformazione fino al consumo, è drasticamente diminuito. In che modo la pasta è diventata più sostenibile? Ad esempio, a partire dal 2008, i consumi idrici hanno subito un calo del 20% circa, i rifiuti recuperati sono circa il 95% del totale e l’emissione di anidride carbonica corrispondente (CO2) è diminuita del 21% circa. La filiera della pasta, approcciando a processi sempre più eco-friendly, supporta la gentilezza verso il pianeta grazie alle tecniche di produzione utilizzate dalle aziende agricole che hanno oggi un limitato impatto ambientale e un’ottima resa qualitativa. La coltivazione del frumento incide in modo marginale sul totale delle emissioni di anidride carbonica, solo per il 37%. Discorso identico per l’imballaggio, (6% di CO2) che è costituito da materiali immediatamente riciclabili come il cartoncino o il classico film plastico. Viva la sostenibilità della pasta!

La ricetta anti-spreco.

Visto che abbiamo a cuore il tema della sostenibilità, coltiviamo la gentilezza con una ricetta anti-spreco a base di pasta per appagare cuore e coscienza. Capita che avanzi pasta a pranzo o a cena, ecco come possiamo riutilizzare le tagliatelle già condite con un ragù, solo aggiungendo pochi ingredienti e con semplici passaggi. 

Tagliatelle al forno

Ingredienti

  • 350 gr di tagliatelle già cotte e condite
  • 120 gr Scamorza
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • Basilico sminuzzato q.b.

Procedimento

  1. Come prima cosa tagliate la scamorza a cubetti. Cospargete il fondo della pirofila con la salsa utilizzata per condire la pasta, poi aggiungete un filo d’olio.
  2. Fate un primo strato di tagliatelle già cotte e condite nella pirofila (circa metà di quelle a disposizione), aggiungete della scamorza a cubetti e altra salsa se è rimasta. Quindi ricoprite con le altre tagliatelle.
  3. Infine aggiungete la scamorza a cubetti che rimane, condite con un filo d’olio ed infornate per 10 minuti a 180°C
  4. Passato questo tempo, sfornate e spolverate le tagliatelle gratinate con del basilico sminuzzato. Buon appetito con la ricetta della pasta della gentilezza!

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