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L’antica giostra equestre della corsa alla stella de Sa Sartiglia

L’antica giostra equestre della corsa alla stella de Sa Sartiglia dove cavalli e cavalieri si uniscono in un solo essere per conquistare la vittoria.

La conquista della stella

La conquista della stella

Su Componidori alla Sartiglia

Su Componidori alla Sartiglia

La benedizione de Su Componidori

La benedizione de Su Componidori

Sardegna, terra di miti e misteri, ricca di storia e tradizioni antichissime. Nel periodo del Carnevale ogni anno si svolge la giostra equestre che ha fatto conoscere la Sardegna in tutto il mondo..Sa Sartiglia.

Siamo il regno ininterrotto del lentisco, delle onde che ruscellano i graniti antichi, della rosa canina, del vento, dell’immensità del mare. Siamo una terra antica di lunghi silenzi, di orizzonti ampi e puri, di piante fosche, di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta. Noi siamo sardi.
(Grazia Deledda)

Un rullo di tamburi si ode in lontananza, ci siete solo tu e il tuo fedele destriero, nulla più, nessuno nota l’agitazione sul tuo volto coperto dalla maschera. Il cavallo freme, vuole correre e vi lanciate sul sentiero che porta a lei, la stella dorata. Ogni tuo pensiero e senso sono rivolti a quella piccolissima apertura al centro della stella, spada sguainata…allunghi più che puoi il braccio e poi…le urla del pubblico festante, HA PRESO LA STELLA! CE L’HA FATTA!

Questo è Sa Sartiglia, un’emozione unica, si svolge ad Oristano l’ultima domenica di Carnevale e il Martedì successivo, uno spettacolo antico ricco di significato.

Le due giornate sono organizzate in maniera separata dai due Gremi, il Gremio dei Contadini e quello dei Falegnami.  I primi, sotto la protezione di San Giovanni, disputano la corsa domenica; mentre i falegnami, sotto la protezione di San Giuseppe, disputano la gara il martedì seguente. Tale tradizione rievoca la prova di abilità che l’associazione di mestiere (il gremio) esigeva dal neofita per poter diventare maestro ed è anche l’ espressione ultima di un rito agrario dal quale si traggono auspici per l’annata. Nella Sartiglia i cavalieri tentano, in una corsa sfrenata, di centrare e cogliere la stella con la spada detta anche su stoccu.  Tra acrobrazie, cadute e leggendarie contese tra i cavalieri viene preparata con dedizione una delle giostre equestri più attese dell’anno.

I preparativi sia per la sfilata in costume che la corsa alla stella durano molti mesi, infatti i Gremi si riuniscono per discutere del programma già prima delle vacanze natalizie. Importante è la scelta di Su Componidori ossia il capo della corsa.

Attorno a lui si svolge un’interessante cerimonia di vestizione. E’ la maschera più bella della Sartiglia: un volto pallido, non ancora primaverile, e due occhi impenetrabili che fissano un’ immagine lontana. Questa maschera di cera porta con sé un alone misterioso tra il fiabesco e il grottesco. La sua espressione, secondo la tradizione, avrebbe il magico potere di allontanare gli spiriti maligni dalle messi.

L’incarico di Su Componidori viene assegnato il 2 febbraio, durante la cerimonia di consegna del cero benedetto, la tradizionale Candelora. La consegna avviene per mano del presidente del rispettivo gremio detto majorali con la classica frase  “Santu Giuanni t’ aggiudidi” (San Giovanni ti aiuti…pronunziata da presidente della corporazione dei contadini, Ndr.) e di “Santu Giuseppi t’ assistada” (San Giuseppe ti assista…pronunziata dal majorali del gremio dei falegnami, Ndr.).

Intanto i cavalieri si allenano e preparano gli ornamenti per cavalli e divise, le originalissime e coloratissime coccardine. La caratteristica del costume della Sartiglia è data dal cappello nero con cilindro, il finissimo velo in pizzo e la maschera di cera.

Dopo la vestizione a Su Componidori viene data sa “Pippia de maiu”, una composizione formata da due mazzi di viole mammole tenuti da nastri verdi che utilizza per benedire la folla. La parte più bella è quando si corica letteralmente sul dorso del cavallo per benedire, corre veloce sino a perdersi nella profondità dello scenario.

Inizia finalmente la giostra con su Bandidori (il banditore, Ndr.) che annuncia tutte le contrade partecipanti  “Si dà il bando: o amato popolo di Oristano, sia noto a tutti che noi (segue il nome del sindaco, Ndr.), per grazia di Dio magistrato di Oristano, conte del Goceano e visconte di Basso, volendo provvedere al necessario e nobile divertimento di tutti i nostri fedeli sudditi e di tutte le curatorie della Sardegna, abbiamo deciso di fare secondo l’antica costumanza e perciò ordiniamo che si faccia grande giostra, ovvero Sartiglia….”. Rullo di tamburi e squillo di trombe, l’eccitazione sale per l’attesa della “corsa alla stella” che avverrà intorno alle 15. Decine di cavalieri si lanceranno in una folle corsa, col pubblico in silenzio reverenziale, per catturare la stella con la spada. Ci vuole molta concentrazione e assoluta maestria per poter fare centro.  Dal numero delle stelle infilzate dipende, secondo l’antica tradizione (di edizioni ne sono state celebrate oltre 500), la buona annata dei contadini e il sicuro lavoro degli artigiani: più stelle centrate indicheranno quindi una maggiore sicurezza e tranquillità economica per gli oristanesi.

La Sartiglia ebbe origine intorno al XVI secolo quando un canonico avrebbe donato al gremio dei contadini le rendite di una proprietà terriera come ricompensa per l’ organizzazione della Giostra Equestre. Il prelato preoccupato per le cruente giostre equestri che si svolgevano nella cinquecentesca Oristano aveva lasciato in eredità al gremio di San Giovanni le sue proprietà a condizione che si ponesse fine all’inutile spargimento di sangue. I cavalieri, insomma, si sarebbero dovuti cimentare in giostre di abilità come la Corsa alla stella. Col passare degli anni, al gremio di San Giovanni si affiancò il gremio di San Giuseppe (la Corporazione dei falegnami). Da allora la tradizione continua con l’antico fascino di una volta richiamando sempre più turisti, da ogni angolo del globo.

I più valorosi entreranno a far parte dei centoventi cavalieri che si cimenteranno in tale impresa, noi di Selfie Made Girl speriamo che questa annata sarà fruttuosa per entrambi i Gremi.

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