Get Even More Visitors To Your Blog, Upgrade To A Business Listing >>

Diete post festive. Non seguite le cattive strade maestre. Intervista al biologo nutrizionista, Maurizio Tommasini.

Il Biologo Nutrizionista dott. Maurizio Tommasini

Le feste natalizie sono finite da alcuni giorni e gli italiani attenti agli equilibri del giro vita e del peso forma stanno vivendo l’incubo delle post-abbuffate. Complici i luoghi comuni dettati da prototipi di bellezza ormai superati, sono sempre più gli uomini -e non più solo le donne- a stare attenti alla linea.

Una ricerca condotta nel 2010 dal prof. Renato Mannheimer, Presidente ISPO, Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione, dal titolo “Gli Italiani e l’alimentazione” attesta su un campione, peraltro molto limitato (807 individui ), che oltre 2 italiani su 3 ama mangiare in modo sano e corretto; il 52% non rinuncia al pasto quotidiano tutti i giorni e più volte al giorno; e solo al 20% capita di saltare un pasto durante la giornata. Il 21% del campione, inoltre, predilige un’alimentazione equilibrata/variata; il 17% ama mangiare senza grassi e condimenti; il 12% preferisce un regime alimentare a base di frutta e verdura; mentre il restante 11% sceglie alimenti biologici, senza OGM, prodotti locali etc.; il 9% mangia cibi sani; il 6% senza calorie; il 6% non salta i pasti o non mangia fuori pasto; il 5% limita il consumo di alcuni alimenti (zuccheri, dolci, carne, cibi salati etc.) e solo il 4% segue una dieta mediterranea.

Insomma gli italiani amano mangiare e il web, simulacro delle iconoclastie contemporanee, intercetta le abitudini alimentari scorrette, proponendosi come rifugio per le anime e i corpi purganti, che dopo i grandi cenoni, ora vogliono mettersi a dieta. Esistono le Diete che favoriscono il metabolismo, quelle a base di verdure e spezie, quelle contrastanti l’aumento del colesterolo. E’ di  queste ultime ore persino la dieta del sonno che però parte da un presupposto che non è completamente sbagliato: riposare bene, in ogni caso, giova al benessere psicofisico; contribuisce a rigenerare i tessuti e ad eliminare le tossine.  L’autoregolazione, ossia il saper ascoltare il proprio corpo, è la migliore strada maestra, purché non si seguano diete rigidamente autoindotte e non ci si affidi nelle mani sbagliate.

Hungry woman is waiting an order in a restaurant

Il problema è che oggi i sedicenti esperti confondono le competenze mediche con quelle puramente estetiche, proponendo regimi alimentari drastici che per quanto possano far dimagrire in pochi giorni, rischiano di compromettere la salute.  Già dai risultati ISPO 2010, emergeva che il 62% degli italiani riteneva l’informazione alimentare alquanto confusa e contraddittoria.

Ne parliamo con Maurizio Tommasini, biologo nutrizionista per capire innanzitutto chi dal punto clinico è davvero competente nel campo alimentare e quali sono i profili professionali a cui rivolgersi per avere una consulenza scientificamente provata.

Maurizio Tommasini, Innanzitutto ci spiega bene la differenza tra un dietologo, un esperto alimentare e un biologo nutrizionista? Qual è il mondo di mezzo che intercorre tra questi tre profili professionali?

Tecnicamente un dietologo è un medico specializzato in scienze della nutrizione mentre un biologo nutrizionista è un biologo con preparazione specifica nel tema della nutrizione. La legislazione italiana prevede un terzo soggetto che può occuparsi di nutrizione, il dietista. Queste sono le tre professioni abilitate a lavorare nel campo della nutrizione. Poi c’è tutta una selva di esperti, consulenti, consiglieri e via dicendo, figure spesso prive di preparazione ma che non si tirano indietro quando ci sia da vendere integratori, rimedi miracolosi e via dicendo.

Il dott. Maurizio Tommasini, biologo nutrizionista

Lei è d’accordo sulla diatriba che esiste nel mondo della biologia alimentare sull’esistenza di tanta “improvvisazione” in campo alimentare. Mi riferisco al fatto che in molti si definiscono esperti alimentari senza alcuna qualifica medico-professionale…..

Ritengo che sia un problema importante. La folta schiera dei consulenti e degli esperti, più o meno improvvisati, che affolla il settore spesso veicola messaggi problematici se non apertamente dannosi, spingendo verso modelli alimentari scorretti, incitando all’uso indiscriminato di integratori. Ne è un esempio questa ossessione per l’alimentazione “senza” che porta a eliminare, in assenza di ogni reale motivo, interi gruppi di alimenti, per timore di fantomatiche allergie e intolleranze. Se pensate di avere problemi con specifici alimenti rivolgetevi ad un medico, che vi saprà consigliare gli esami eventualmente necessari per chiarire al meglio la vostra condizione. Se ci sono patologie accertate allora un nutrizionista potrà aiutarvi a creare un piano alimentare che tenga conto delle vostre particolari esigenze.

In questi giorni i media ci “bombardano” con le diete post-natalizie. Ci sono quelle disintossicanti, purificanti, antiossidanti. Le diete naturali, povere di grassi, a base di spezie tè ed infusi. Ogni “esperto” ne inventa una nuova, dando sfogo alla creatività, all’improvvisazione e al “fai da te” casalingo. Quali sono le diete da evitare e perché?

Tutte le diete che propongono soluzioni estreme sono da evitare. trangugiare acqua, limone e zenzero, qualche decotto, tisane e minestroni per quindici giorni è non soltanto sciocco ma addirittura inutile e controproducente. Le ricerche scientifiche che hanno utilizzato alcuni di questi protocolli detox hanno mostrato chiaramente che gli effetti positivi che si osservano, dimagrimento, miglioramento di alcuni parametri ematici, sono semplicemente dovuti alla restrizione calorica e non all’uso di ingredienti specifici che spesso vengono caricati di poteri miracolosi. Oggi tocca lla zenzoro, poi alla curcuma, quindi alle bacche di goji: l’elenco dei depuranti, antiossidanti, detossinanti è infinito e si rinnova di stagione in stagione seguendo precise logiche di mercato.

Quali business speculativi si nascondono dietro diete “pericolose” mascherate sotto le spoglie di consigli per la salute?

Alimentazione, forma fisica e benessere  sono temi importanti e vanno a toccare aree sensibili della nostra vita. È facile sfruttare sensi di colpa, insoddisfazione, paure, per vendere protoclli fantasiosi, integratori, prodotti di ogni tipo, dalla dubbia utilità e dall’ancor più dubbia efficacia. Il mercato degli integratori è in crescita continua e non presenta neppure quella legislazione così stringente e attenta riservata ai farmaci, anche se alcune delle sostanze presenti in questi preparati possono essere decisamente problematiche se assunte in quantità elevata o da soggetti con particolari condizioni patologiche.

In conclusione, esistono le cosiddette diete post-natalizie oppure sono soltanto una costruzione “mediatica”?

Così come vengono vendute sono delle sciocchezze, delle pezze che si utilizzano per scaricare la coscienza dagli eccessi festivi. I buoni risultati si ottengono intervenendo in maniera stabile sul proprio stile di vita, con un’alimentazione sana, variata ed equilibrata e con una buona dose di attività fisica. Se poi quel bicchiere di acqua, limone e zenzero vi attira così tanto bevetelo pure: non aspettatevi miracoli, però.

Marianna Gianna Ferrenti

The post Diete post festive. Non seguite le cattive strade maestre. Intervista al biologo nutrizionista, Maurizio Tommasini. appeared first on Selfie Made Girl.



This post first appeared on , please read the originial post: here

Share the post

Diete post festive. Non seguite le cattive strade maestre. Intervista al biologo nutrizionista, Maurizio Tommasini.

×

Subscribe to

Get updates delivered right to your inbox!

Thank you for your subscription

×