Get Even More Visitors To Your Blog, Upgrade To A Business Listing >>

Golfo di Thailandia Arcipelago di Koh Chang

Tags: koh chang





Siamo In Cambogia a Koh Kong, solo a circa 50 km dalla frontiera thailandese.


La prossima meta da raggiungere è l'Isola di Koh Chang.
Dobbiamo partire presto per evitare di pernottare a Trat, circa 170 km ci separano dall'imbarcadero che non sarebbero tanti ma, con le formalità doganali via terra non si sa mai. Invece arriviamo a Hat Lek senza incontrare problemi, l'uscita dalla Cambogia non richiede neppure la solita mancia.
Info per chi desidera arrivare direttamente su Koh Chang:


Un breve volo da Bangkok su Trat, oppure possiamo arrivarci anche via terra, solo si fa per dire circa 360 km da Bangkok, magari prevedendo delle soste per delle visite lungo strada. Arrivati a Trat bisogna dirigersi al molo di Laem Ngop dalle 8 alle 16.30 e prendere il traghetto per Koh Chang.


Badate bene gli orari di arrivo con Bangkok Airways, e le coincidenze con i traghetti, potreste aver la necessità di una notte a Trat.
Noi proveniamo dalla Cambogia, da Tatai - Koh Kong e adesso andiamo a spassarcela  nei lidi Thailandesi.
Koh Chang o anche l'Isola degli Elefanti, fa parte del Mu K Chang National Park un arcipelago composto da 52 isole, dopo Phuk è la più grande isola Thailandese.
Diciamo subito che il periodo per visitare questi luoghi è il solito da Dicembre ad Marzo al massimo, meglio Febbraio ideale Gennaio inoltrato.
Tanti stanno spingendo questa località. Di Koh Chang si vorrebbe dire che è la nuova Phuket.


Per meglio dire come era negli anni che furono, scusate non esiste ! Phuket non sarà più quella di una volta questo è sicuro ma, Koh Chang non potrà mai essere la nuova Phuket degli anni 80, non ne ha le caratteristiche, almeno, almeno... che non vogliano impiantare un Casino-metro, allora al massimo e per solo certi versi somiglierebbe a quella attuale.


Ma a Koh Chang si gode di un meraviglioso tramonto...

E' vero, l'interno dell'isola è ancora allo stato selvaggio e qui sta tutta la bellezza dell'isola. il suo interno è di una bellezza straordinaria in quanto a natura incontaminata. Il mare invece è da deludente a così così e le maree sono notevoli, non fatevi ingannare dalle belle foto su patinate riviste, niente a che vedere con Phuket attuale, figurarsi paragonarla a quella degli anni 80.
L'isola in effetti agli amanti della natura offre molte possibilità, per esempio una foresta vergine con la possibilità di cavalcare enormi elefanti, panorami unici in gran parte no people.
Cascate, e ancora cascate, se cercate un rifugio all'interno dell'isola per bagni fuori dall'usuale non avete che da addentrarvi, fra tutte quelle dell'isola le tre cascate di Than Mayom sono tra le più spettacolari.
Namtok Khlong Phlu sono a circa tre km da KWong Phrao e dopo un tragitto breve nella foresta si accede a questa cascata multipla. Il punto panoramico più bello si trova sulla cima, dove si apre una grande piscina naturale da dove è possibile fare tuffi e bagni rinfrescanti.
Alcune note sulle spiagge
In generale sarebbero da evitare quelle poste a Nord Ovest, tutte in stile Rimini Thai.
Hat Tha Man più nota come Lonely Beach negli ultimi anni è diventata un rifugio per saccoapelisti, oggi è piena di giovani turisti in cerca di "strani"divertimenti" e strani alloggi come le capanne sugli alberi.
Ao Bai Lan è una spiaggia a circa 1 km da Hat Kai Bae, consiglio di andarci affittando una bici percorrendo una ciclabile ai piedi delle scogliere e delle montagne. All'arrivo si apre una baia che offre uno scenario molto bello. Ao Bain Lan è un luogo ideale per trovare pace e tranquillità, adatto anche a chi cerca un alloggio senza pretese oppure per una semplice gita di un giorno.
Va bene, chiudiamo qui Koh Chang non mi è piaciuta, almeno per quanto riguarda la parte marina, ma può darsi che per voi sia diverso, comunque la zona per così dire migliore è quella dove si trova l' Amari Resort, un tratto di spiaggia bianca contornato da numerosi
ristoranti.
Koh Wai
Una eccezione, con una escursione giornaliera raggiungiamo questa piccola isola dove finalmente troviamo il mare tropicale desiderato.


Siamo diretti a Koh Kood, per raggiungerla siamo costretti a effettuare un percorso un po' incasinato, certo con il senno di poi avremmo potuto raggiungerla direttamente da Laem Ngop ma, ormai siamo qui e da qui dobbiamo ripartire. Con una speed boat collettiva partiamo dal porticciolo di Baan Bang Bao (Baan Bang Bay) prossima fermata all'isola di Koh Maak dove non abbiamo previsto di albergare. Una volta sbarcati con un taxi ci rechiamo in un'altra parte dell'isola al molo di Ao Nid, da dove raggiungiamo Koh Kood in poco più di mezz'ora di barca veloce.
Cosa dire su Koh Maak
Si tratta di un'isola medio piccola che è raggiungibile da Koh Chang  e a differenza delle altre non è montagnosa, ci sono alcune spiagge carine e mare discreto, ma non vale la pena venirci appositamente, a mio avviso può essere una tappa intermedia solo un'escursione al massimo di due notti o meglio ancora da evitare.
Koh Kood
Siamo dunque arrivati in questa isola, una perla nell'arcipelago incriminato. Selvaggia, solitaria e bellissima, il suo interno è dominato da colline coperte di rigogliosa foresta, mentre lungo la costa da palmeti.


Come ho accennato in precedenza, in questa Isola possiamo arrivarci anche  direttamente da Trat, senza passare da Koh Chang.
Info
Dal Pier Laem Sork e da Laem Ngop  partono alcune corse a prezzo di circa 400 Bath,
oppure si può concordare la corsa andata e ritorno direttamente  con l' hotel prescelto. Koh Kood (oppure anche Koh  Kut e Koh Kot non ho capito il nesso) è un 'isola a mio modo di vedere con un'estensione giusta, circa 30 km di lunghezza per 9 km di larghezza per lo più inabitata, solo 1800 i residenti e tante spiagge diverse da esplorare con lo scooter oppure anche in bici.



Il villaggio di riferimento è Aow Salad nella omonima baia a nord dell'isola, ci sono alcuni servizi, ma soprattutto è noto per la degustazione del pesce fresco a un prezzo del tutto irrisorio.
Il mare più bello invece lo troviamo nella costa ovest, per chi ne ha il tempo e ama lo snorkling ci sono diverse piccole isole a breve distanza. Ko Kra, Ko Maisi, Ko Raet, Ko Kra possono essere raggiunte di solito con la barca che mette a disposizione l'hotel, oppure in alternativa recandosi al Pier di Tapao Beach, che  oltre ad essere la spiaggia più grande è anche probabilmente la più bella, quest'ultima la gusterete già all'arrivo poiché è l'unico accesso all'isola.



Si vive bene a Koh kood... se cercate un posto senza ammennicoli quali tv in camera etc etc. lo Shantaa piccolo hotel è il posto che fa per voi, altrimenti per la vita notturna e quant'altro restate a Koh Chang, magari a Lonely beach oppure a White Sand Beach .
Da queste parti la stagione secca è molto breve, sarebbe consigliabile visitare Koh Kood fra Dicembre e Febbraio che è il mese climaticamente migliore. Le attività da svolgere sono tutte qui, poche ma buone, segnalo infine che K Kood è frequentata principalmente da locali nel fine settimana. La vacanza è finita non resta che prendere la speed boat questa volta diretta su Laem Ngop, da qui un volo da Trat su Bangkok
e via sempre per Roma, solita partenza poco dopo le 24 locali
Alla prossima, chissà dove...

Facebook adventure travel





http://feeds.feedburner.com/blogspot/hEIMF


This post first appeared on Farang Adventure Travel, please read the originial post: here

Share the post

Golfo di Thailandia Arcipelago di Koh Chang

×

Subscribe to Farang Adventure Travel

Get updates delivered right to your inbox!

Thank you for your subscription

×