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Bankera: la crypto-banca che viene dal futuro

Chi ha detto che occuparsi di tecnologia non possa significare, in tempi moderni, anche occuparsi di criptovalute (o più correttamente crittovalute)?

Abbiamo deciso di “passare il Rubicone” e di iniziare a trattare questo argomento tanto discusso, utilizzando però un approccio alternativo e quindi, più che dei tanto famigerati Bitcoin, affronteremo i temi di token, di ICO e soprattutto cercheremo di fornirvi qualche strumento utile sia per meglio comprenderle, sia delle guide vere e proprie. Queste guide avranno lo scopo di portarvi, passo dopo passo, all’interno di un mondo affascinante ma allo stesso tempo rischioso (e non solo da un punto di vista finanziario).

Premessa: la Blockchain

Non si può parlare di criptovalute se prima non si è chiarito, almeno per sommi capi, cosa sia la Blockchain. Con questa parola si intende un un database distribuito che, utilizzando la tecnologia peer-to-peer, permette di svolgere e validare transazioni on-line. In poche parole una transazione viene validata dal 50% + 1 dei nodi della rete senza che vi sia un vero e proprio intermediario, come ad esempio la banca che invece agisce come database centralizzato. La transazione viene validata dalla funzione svolta dai miners (minatori), dei quali vi parleremo nei prossimi giorni, i quali in cambio della validazione della transazione, ricevono una commissione/frazione di criptovaluta. In molti definiscono la Blockchain come un libro contabile pubblico anche se, ad onor del vero, il discorso sarebbe molto più ampio e complesso. Quella che avete letto è solo una sintetica spiegazione per neofiti pertanto abbiate pazienza e seguiteci perché, nelle prossime settimane, vi spiegheremo la Blockchain nel dettaglio, pezzo dopo pezzo o per meglio dire nodo dopo nodo.

Cosa è un ICO e cosa è Bankera?

Partiamo dalle basi e chiariamo subito cosa si intende per ICO (Initial Coin Offer): si tratta dell’offerta iniziale di nuova moneta (token), lanciata da una azienda/gruppo che vuole finanziare, fuori dal tradizionale circuito creditizio, un nuovo progetto. Chi acquista i token dunque compie un vero e proprio investimento (rischioso) perché si aspetta, o quantomeno si dovrebbe aspettare, una crescita del valore dei token stessi nel corso degli anni successivi (si deve tener presente che i token sono sempre convertibili in Bitcoin o Eth o altre criptovalute che a loro volta possono essere convertite in Euro od in Dollari).

Chiarito in cosa consiste una ICO, vediamo ora quella che secondo molti esperti sembra essere la ICO più interessante del momento: Bankera (premettendo però che il seguente non è un consiglio finanziario ma solo e soltanto un articolo a scopo informativo). Bankera è un progetto che, basandosi sulla blockchain, si ripromette di creare una vera e propria banca (tanto che nel frattempo ha anche acquistato la Pacific Private Bank) che possa essere considerata un unico sportello a cui rivolgersi per tutti i servizi finanziari di cui si può avere bisogno senza dover passare, e pertanto pagare, tutta quella serie di intermediari che allo stato attuale si frappongono tra noi, la nostra banca, ed il servizio finale che andiamo a richiedere.

Bankera è una banca digitale al 100% e, pertanto, si dovrebbe trattare di una banca più sicura, più rapida e soprattutto meno costosa. Attualmente si può acquistare un token BNK (questa è la sigla di Bankera) al controvalore di 0.021 dollari, ma fate attenzione perché mano a mano che l’ICO va avanti il prezzo sale di 0.001 dollari (inoltre per partecipare dovete essere iscritti a Spectrocoin e possedere Bitcoin, Eth od altre criptovalute come potrete verificare voi stessi sul sito dell’exchange).

Tempi di sviluppo del progetto Bankera

Come ogni progetto, anche Bankera, oltre ad essere attentamente studiato, deve essere valutato nel tempo, avendo particolare riguardo alle sue tempistiche di sviluppo. In questo caso ci basta ricordarvi come l’ICO terminerà a fine Febbraio 2018, mentre le prime soluzioni avanzate per l’elaborazione di sistemi di pagamento arriveranno nell’estate 2018. Altro step importantissimo sarà la richiesta della licenza bancaria, prevista per l’autunno 2018 e che, una volta ottenuta, entro il 2019 permetterà a Bankera di operare al 100% come una banca anche in termini di depositi e prestiti.

Se siete interessati a sapere nel dettaglio di cosa si tratti, vi invitiamo a leggere il whitepaper di Bankera che potete scaricare cliccando qui.

Infine, se non possedete né Bitcoin, né Eth e se volete acquistarli, ricordandovi ancora una volta che non si tratta di un consiglio finanziario, potete andare su CoinBase (clicca qui) ed acquistarli direttamente lì.

Cosa ne pensate di Bankera e delle criptovalute in generale? Vi interessano o no?

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