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I BABY COLPI U19 DEL CALCIOMERCATO 2017 - VOL. II


di Marco Fanuli

SEUNG-WOO LEE (19) - HELLAS VERONA
La maglia blaugrana è da sempre sinonimo di qualità. Se poi a questo associamo anche il numero 10, allora la qualità diventa, per forza maggiore, eccellenza. Tale trasformazione pare avere effetto anche per quanto riguarda la cantéra del Barcellona: indossare la 10, non solo diventa motivo di orgoglio per qualsiasi ragazzo che ne viene in possesso, ma in qualche modo sembra responsabilizzare i talenti catalani che la indossano, dandoli una spinta maggiore nel cercare la giocata vincente. E questo è stato, fino a poco tempo fa, anche il caso del 19enne sudcoreano Seung-Woo Lee, passato in estate all'Hellas Verona in prestito, dopo ben 6 anni di trafila nel settore giovanile del Barca, spesso proprio con il numero 10 stampato sulla schiena. Di lui, non è stato detto ancora molto, ma osservando le sue movenze in campo con la maglia blaugrana e la facilità (nonché la rapidità) con cui salta l'avversario, il paragone con la Pulce viene quasi spontaneo. Paragone fatto ovviamente con le dovute proporzioni, ma per chi ha fortemente voluto scommettere su questa operazione di mercato (come la società scaligera), l'augurio è quello di aver trovato un ragazzo che possa spostare a proprio favore l'equilibrio di una gara con una giocate e contribuire alla salvezza dell'Hellas. È lui il sostituto di Cassano? Sarà solo il campo a confermarlo.

PEDRO NETO (17) - LAZIO

Pedro Neto è un prodotto del vivaio Braga. Nel maggio del 2017 debutta in Prima squadra nella netta vittoria del Braga ai danni del Nacional Funchal, mettendo a segno la rete che ha chiuso l'incontro nel definitivo 4-0. Su di lui si erano mosse in primis Arsenal e Barcellona, ​​ma è stata la Lazio la più lesta di tutte ad anticipare i tempi e chiudere l'affare con i portoghesi (assieme all'altro talento classe 2000, il regista Bruno Jordao). È un'ala mancina che ama dribblare e puntare la porta per la conclusione, partendo generalmente da destra. Sicuramente deve ancora crescere dal punto di vista tattico e nella gestione della palla (a volte troppo testardo nel voler superare l'avversario, ignorando i compagni), ma con l'imprevedibilità e cambi di passo di cui dispone sono un'arma importante da affinare e sfruttare in fase offensiva. Si candida ad un posto da protagonista nella Lazio del futuro, magari accanto (o in sostituzione) del numero 10 biancoceleste Felipe Anderson. Farà parte della rosa della Prima squadra, ma la società capitolina potrebbe anche optare per un periodo di ambientamento nelle fila della Primavera di mister Bonatti.
 
SIMONE LO FASO (19) - FIORENTINA

Se per tutta l'estate su Simone Lo Faso ci sono stati forti interessamenti da parte di top club europei come Monaco e Inter, qualcosa vorrà dire. Quasi controcorrente, facciamo il plauso alla Fiorentina, capace di trovare l'affondo decisivo sul ragazzo non appena la pressione delle altre squadre è risultata meno insistente. Arriva a Firenze con la formula del prestito con diritto di riscatto, diritto che il giovane attaccante palermitano classe '98 dovrà guadagnarsi sul campo, in una piazza che quest'anno è alle prese con una vera e propria rifondazione. E Simone Lo Faso può già considerarsi parte di essa. Impiegato durante la lunga sua esperienza nel settore giovanile rosanero (e con la maglia delle rappresentative nazionali dall'U17 all'U19) nella parte destra o sinistra del reparto offensivo, è stato da molti apprezzato per la sua duttilità in campo e per le innegabili doti tecniche, che lo hanno portato anche ad accentrare il suo raggio di azione e giocare come seconda punta a supporto del centravanti. Adesso la grande occasione con la maglia della Fiorentina, per affermarsi nella massima serie e dare un contributo significativo alla causa viola.

ALESSANDRO BASTONI (18) - INTER

Chi ha parlato di immobilismo nel mercato dell'Inter per quanto riguarda il reparto difensivo, forse non conosce e non ha tenuto conto dell'investimento (di circa 9 milioni) fatto per Alessandro Bastoni. È vero, i nerazzurri potranno usufruire delle prestazioni del giovane originario di Casalmaggiore (CR) solo tra 2 anni (stagione 2019/20), tamponando attualmente l'emergenza con i soli Ranocchia, il giovanissimo Zinho Vanheusden e all'occorrenza Danilo D'Ambrosio. L'Atalanta intanto, dopo averlo ceduto alla Beneamata, ottenendone il prestito per 2 stagioni, è sicuramente pronta a curare la sua crescita grazie al "maestro" Gasperini e uno staff sempre attento alle vicende dei giovani provenienti dal proprio vivaio. Centrale difensivo classe '99 conta già all'attivo 3 presenze nella massima serie (durante la passata stagione), ed è stato colonna portante del reparto difensivo nelle rappresentative azzurre, dai tempi dell'U15 fino ad oggi con all'U19. 190 cm di intelligenza tattica, forza fisica, ma anche di pericolosità sotto porta, si candida seriamente ad essere uno tra i centrali difensivi italiani di maggiore talento, pronto a sbocciare nei prossimi anni.



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