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Giuseppe Norata indagato per disastro ambientale all’indomani dello scontro con il sindaco Orlando

Giuseppe Norata indagato per disastro ambientale all’indomani dello scontro con il sindaco Orlando

Non c’è pace per il Presidente della Rap, l’azienda rifiuti di Palermo, Giuseppe Norata. In 24 ore o poco più si consuma unoscontro conil sindaco di Palermo Leoluca Orlando e arrivano ndiscrezioni di stampa secondo le quali sarebbe indagato per disastro ambientale. L’indagine sarebbe figlia di un controllo dei carabinieri del Noe a Bellolampo.  L’iscrizione nel registro degli indagati sarebbe un atto dovuto dopo aver constatato la grande quantità di rifiuti ammassati in attesa di essere trattati, vicenda della quale si è scritto più volte.

Una scelta, quella di accatastare i rifiuti, obbligata che lo stesso Norata avrebbe spiegato sostenendo che l’alternativa sarebbe stata lasciare i rifiuti in strada.

Le indiscrezioni su una indagine che coinvolge il Presidente della Rap arrivano a poche da uno scontro con il sindaco di Palermo Leoluca orlando che ha criticato l’assenza del Presidente della partecipata in Consiglio comunale durante la discussione della vicenda Reset che riguarda solo parzialmente Rap.

“Ritengo un grave errore l’assenza del Presidente della RAP in Consiglio comunale – aveva detto nero su bianco in un comunicato stampa Orlando – perché appare poco rispettosa del ruolo dello stesso Consiglio, nonché dei rapporti fra l’azienda e l’Amministrazione. Siamo ben consci delle difficoltà in corso per la RAP, per altro rispecchiate dalle difficoltà nell’espletamento di alcuni servizi, ma non per questo possiamo accettare comportamenti come quello di oggi. Il tema in discussione, quello della mobilità interaziendale fra RAP e RESET non è secondario e la sua rapida soluzione porterà benefici ad entrambe, oltre che alla qualità dei servizi resi ai cittadini. L’Amministrazione è impegnata a sostenere in ogni modo la RESET e la RAP, i loro lavoratori e i servizi resi. Ci aspettiamo da RAP e da ogni azienda lo stesso spirito di collaborazione“.

La vicenda si interseca con la cassa integrazione che Reset starebbe attivando per i suoi lavoratori. Il passaggio di alcuni di essi in Rap ne limiterebbe il ricorso ma Rap ha difficoltà di bilancio non indifferenti. Un cane che si morde la coda

In difesa di Norata su entrambi i fronti arriva il capogruppo di Italia Viva Dario Chinnici “Giuseppe Norata è una brava persona. Prima ancora di essere un tecnico preparato, un professionista serio e un manager capace, è anzitutto una brava persona” scrive Chinnici in un post su Facebook.

“Da presidente della Rap, dopo la chiusura di Bellolampo – continua Chinnici – e nella più totale solitudine di fronte all’emergenza, aveva davanti due strade: lasciare che Palermo si riempisse di rifiuti o stiparli in discarica, pur sapendo che questo lo avrebbe esposto a una responsabilità penale. E lui non ha mai avuto dubbi, preferendo pagare di persona colpe altrui pur di non gettare la città nell’ennesima crisi”.

“Oggi – conferma Chinnici – è indagato per disastro ambientale, ma da amico, amministratore e cittadino non posso che esprimergli solidarietà e dirgli grazie e sperare che il Comune di Palermo si ricordi che la Rap è una società dei palermitani”.

Una situazione complessa anche secondo l’opposizione pentastellata “Lo scontro fra  Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo e il Presidente della Rap Peppe Norata scaturito dall’assenza di questo ultimo ieri pomeriggio in Consiglio Comunale per discutere dei trasferimenti del personale della Reset alla Rap è un segnale molto preoccupante ed inopportuno di litigiosità fra l’amministrazione e le sue partecipate in un momento già abbastanza difficile per la città dove le due aziende pubbliche si trovano ad affrontare per motivazioni diverse uno dei momenti più drammatici dalla loro nascita” dice Antonino Randazzo, capogruppo M5s.

“La situazione a Bellolampo è gravissima – continua la gestione dei rifiuti indifferenziati del Comune di Palermo rischia di fermarsi. Non c’è più tempo: siamo in piena emergenza rifiuti ed occorre  uno sforzo maggiore da parte della Srr, dell’amministrazione comunale, la Regione per concretizzare rapidamente tutte le soluzioni proposte dalla Rap per liberare le aree a Bellolampo e riattivare la piena funzionalità del Tmb e del ciclo dei rifiuti urbani.”Poi Randazzo si schiera “La Rap non perda ulteriore tempo: proceda  ad assumere i 94 dipendenti della Reset  ed attivi in tempi rapidi le altre isole ecologiche previste (Via Assoro, Piazzale Giotto, Via Ernesto Basile, Via Lanza Di Scalea, ecc..) e la raccolta differenziata porta a porta a Brancaccio, Sperone. Romagnolo e nel centro storico. Inoltre si avvii un percorso di concerto con l’amministrazione comunale per eliminare i cassonetti stradali (dove i cittadini buttano di tutto e sono fuori controllo)  anche nelle borgate marinare dove e’ forte la richiesta dei cittadini di puntare ad un sistema misto di isole ecologiche di prossimità e porta a porta”



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