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Il Cefalù film festival sbarca a Castelbuono: i corti in gara

Il Cefalù film festival sbarca a Castelbuono: i corti in gara

[Riceviamo e pubblichiamo] Saranno otto i cortometraggi del Cefalù Film Festival che domenica sera saranno proiettati per la scelta del «Corto Castelbuono». La manifestazione, promossa dal Comune di Castelbuono in collaborazione con il Centro Polis, si svolgerà domenica 29 luglio alle ore 21:00 all’interno del Centro sud (ex Chiesa del Crocifisso). A presentare la gara sarà il giornalista della Rai, Roberto Gueli. Ospite della serata il cabarettista Ivan Fiore.
A contendersi il titolo per la seconda edizione del «Corto Castelbuono» saranno otto cortometraggi.

«Gerda» dei registi Daniele Ceccarini e Mario Molinari. L’attore protagonista Pietro Bonelli è candidato per il premio miglior attore della terza edizione del Cefalù film festival. Il cortometraggio, finalista per il premio Scicolone, è ispirato a fatti realmente accaduti. Gerda è un giovane fotografo affetto dalla sindrome di Asperger, una forma di autismo ad alto funzionamento, poco conosciuta ma sempre più diffusa nel mondo. Gerda è disoccupato ma volenteroso e determinato a trovare un lavoro e un suo ruolo nella società. A causa della sua patologia però non riesce nei colloqui di lavoro ad essere performante e spesso il suo interlocutore, non conoscendo e non riconoscendo la sindrome di Asperger, rimane spiazzato. Con Alessandro Haber, che interpreta il selezionatore del personale per una compagnia di navi da crociera, si origina un dialogo al limite del surreale. Pietro Benelli (Gerda) è un fotografo realmente affetto dalla sindrome di Asperger.

«Do ut des» della regista romana Valentina Tomada che ha ricevuto la candidatura quale attrice protagonista per il premio migliore attrice della terza edizione del Cefalù film festival. Il cortometraggio, finalista per il premio Scicolone, affronta argomenti difficili: la crisi, le difficoltà del lavoro femminile, i pregiudizi. Non perde mai lo sguardo bonario e scanzonato sui personaggi che lo animano. Al pubblico spetta raccogliere l’invito a riflettere con un sorriso amaro sulla bocca.

«Una voce per mia sorella» del regista palermitano Fabio Pannetto che ha ricevuto due candidature per la terza edizione del Cefalù film festival: migliore scenografia e migliore corto. Il cortometraggio, finalista per il premio Scicolone, è dedicato al Mutismo selettivo.

«Spiderboy» della regista bolognese Linda Fratini che ha ricevuto cinque candidature per la terza edizione del Cefalù film festival: migliore scenografia, migliori costumi, migliori effetti speciali, migliore dedica del corto, premio speciale studenti. Il cortometraggio, finalista per il premio Scicolone, racconta di Mattia, il figlio segreto di Spiderman, e Amira, bambina di origine eritrea, entrambi 9 anni, che stringono una forte amicizia per vendicarsi dei bulli della classe: Diego, Valerio e Alessio. Ci riusciranno? Il finale è un arcobaleno di amicizie, di sconfitte e di vittorie. Perchè la diversità è un punto di forza.

«Free all» della regista romana Tiziana Cristiano che ha ricevuto la candidatura a migliore corto per la terza edizione del Cefalù film festival. Il cortometraggio, finalista per il premio Scicolone, si svolge in un bosco, cinque persone, la neve. Qualcuno cerca, qualcuno fugge. Cosa sta succedendo? Tensione fino al sorprendente finale.

«La bicicletta» del regista leccese Silvio Maria Cantoro che ha ricevuto tre candidature per la terza edizione del Cefalù film festival: migliore musica originale, migliore voce narrante, migliore colonna sonora. Il cortometraggio, finalista per il premio Scicolone, è una passeggiata tra i luoghi della propria Lecce e aiuta il protagonista a riflettere su quanta bellezza, poesia, libertà e quanto benessere ci perdiamo a non usare spesso la bicicletta. Il sogno è il vero protagonista del corto che cerca di esprimere, con una certa amarezza, quanto siamo migliori nei sogni che facciamo rispetto alla vita che viviamo. Abbiamo spesso tanti buoni propositi, ma poi li dimentichiamo quindi, parafrasando il vecchio adagio, sogniamo bene e razzoliamo male, “nei sogni siamo migliori ma poi ci svegliamo, non ricordiamo e volano via”.

«L’ultima rima» del regista padovano Carlo Fracanzani che ha ricevuto.tre. candidature per la terza edizione del Cefalù film festival: migliore attrice protagonista per Tezeta Abraham, miglior fotografia, migliore montaggio video. Il cortometraggio, finalista per il premio Scicolone, racconta di una studentessa straniera che decide di venire in Italia per scrivere la sua tesi di laurea su Byron e Shelley e il loro periodo romantico nel Belpaese. Le uniche cose che ha con sé sono una valigia piena di speranze e un taccuino di poesie in cui manca il finale. Dopo le difficoltà iniziali, l’incontro con un ragazzo che studia letteratura come lei potrebbe essere il modo per dare un senso al suo viaggio e forse per realizzare qualcosa di ancora più grande.

«Fisolofia» del regista siciliano di Casteltermini Nicola Palmeri. Il cortometraggio, finalista per il premio Scicolone, narra di Nino che ha una forte crisi esistenziale e coinvolge i suoi due amici pensionati in una discussione filosofica al bar. Tra storie di circensi, quadrifogli e pappagalli…

Il Cefalù film festival si trova all’interno del cartellone «Le Notti di BCsicilia 2018» che dal 23 luglio al 3 settembre propone visite guidate, musica, conversazioni, proiezioni, mostre, presentazioni di libri, degustazioni. In tutto 50 iniziative estive per conoscere e valorizzare il territorio.



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