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Quali sono i test per le intolleranze alimentari?

Abbiamo appurato che le Intolleranze alimentari riconosciute dalla comunità scientifica, quindi esistenti e analizzabili con test attendibili sono: l’intolleranza al lattosio, l’intolleranza al glutine da non confondere con la celiachia, l’intolleranza al fruttosio e l’intolleranza al Sorbitolo. Queste sono le uniche studiate in maniera sufficientemente tale da poter stabilire i sintomi e le reazioni.

Test per l’intolleranza al lattosio

Il Breath Test è il test per le intolleranze agli zuccheri ed è considerato il test più sicuro e attendibile per la diagnosi di queste intolleranze. Riguardo il lattosio, si somministra al soggetto una dose da cinquanta grammi di lattosio e si valuta la presenza di idrogeno nell’espirato prima e dopo la somministrazione. Successivamente si  prelevano nove campioni di aria ottenuti facendo soffiare il paziente in una sacca a intervalli regolari di circa venti minuti ogni uno. Il tempo impiegato per svolgere il tutto è di circa quattro  ore e bisogna rispettare un protocollo rigido per determinarne l’attendibilità.

Test per intolleranza al fruttosio

Il Breath Test per il fruttosio si svolge facendo soffiare il paziente all’interno di un apposito dispositivo per raccogliere un campione di respiro, tale campionamento avviene prima e dopo la somministrazione orale di un quantitativo predefinito di fruttosio ad intervalli di mezz’ora l’ uno dall’altro. Il test nell’insieme dura circa tre ore durante le quali il paziente dovrà restare a riposo in sala d’ attesa.

Un altro test è costituito dall’analisi dell’enzima frutto-aldolasi, su un campione di tessuto epatico prelevato con una biopsia.

Esiste, infine, il test del DNA, su un campione di sangue alla ricerca delle più comuni mutazioni dell’aldolasi.

Test per intolleranza al sorbitolo

Nei soggetti privi di intolleranze il sorbitolo è maggiormente metabolizzato nell’intestino tenue e giungerà in scarse quantità nel colon. In soggetti con malassorbimento il sorbitolo arriverà in grandi quantità a livello del colon dove i batteri lo utilizzeranno per produrre idrogeno. Attraverso il Breath Test, la quantità di idrogeno emesso con il respiro sarà utilizzata per valutare indirettamente l’entità del malassorbimento che può essere lieve, moderato e grave. Il test dura quattro ore e prevede che il paziente assuma all’inizio del test e per via orale una quantità di sorbitolo proporzionale al proprio peso corporeo. La dose varia da 0.25 a 0.50 gr/Kg in 250 ml di acqua. Dopo l’ingestione del sorbitolo e ad intervalli regolari di trenta minuti, il paziente sarà invitato a soffiare all’interno di un apposito dispositivo che provvederà a misurare i livelli di idrogeno.

Il test per la celiachia e l’intolleranza al glutine

Abbiamo imparato che sensibilità al glutine e celiachia sono due cose differenti.  Il test più semplice per diagnosticare la celiachia è un’analisi del sangue che può essere effettuata in ospedale o in un centro diagnostico. L’analisi è eseguita attraverso il dosaggio ematico di particolari anticorpi ed auto anticorpi, questi sono  la transglutaminasi anti-tissutale, gli anticorpi anti-endomisio  e gli anticorpi antigliadina. Se i livelli di questi anticorpi appaiono superiori alla norma, il paziente è probabilmente celiaco e per questo candidabile ad ulteriori esami di accertamento. Pazienti con elevati titoli anticorpali di transglutaminasi anti-tissutale ed anticorpi anti-endomisio hanno una probabilità di oltre il novantacinque per cento di essere celiaci.

Un altro esame, sicuro oltre il cento per cento, ma anche fortemente invasivo è la biopsia duodenale. Tale esame è eseguito esclusivamente a quelle persone risultate positive agli esami ematici.  L’esame si effettua mediante esofagogastroduodenoscopia, durante la quale un lungo e sottile tubicino flessibile è inserito attraverso la cavità orale e fatto scendere lungo l’esofago fino allo stomaco e al primo tratto dell’intestino. Tale strumento è dotato di una telecamera con fonte luminosa e attraverso il tubicino possono essere fatti scorrere micro-strumenti chirurgici per recedere piccoli campioni della mucosa intestinale, successivamente osservati in laboratorio. Lo scopo di questo esame è osservare i villi intestinali che in seguito alla celiachia risultano appiattiti. Caratteristica della celiachia, infatti,  è sovvertire la normale architettura della mucosa intestinale, la cui conseguenza è  proprio l’appiattimento dei villi.

Riguardo la sensibilità al glutine,  poiché ad oggi non sono stati ancora definiti i parametri genetici, immunologici e clinici della malattia,  la diagnosi è ad esclusione.

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