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PARIS... C'EST PLUS FACILE!

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Ed eccomi qua, di ritorno da Parigi. E' stata una settimana intensa, soprattutto dal punto di vista fisico, ma ne è valsa la pena: Abbiamo visitato l'impossibile, girando a piedi e macinando chilometri su chilometri. Il mio compagno di viaggio si è dovuto sorbire, come se non bastasse, uno stress psicologico costante fornito gratuitamente dal sottoscritto. Poveraccio... così come il proprietario del monolocale che ci ha offerto gentilmente ospitalità: abbiamo dormito in tre in uno spazio di 18 metri quadri, comprensivi di cucina e bagno... Io almeno mi sono aggiudicato il letto, ma c'è chi ha dovuto testare la consistenza del parquet parigino per tutta la settimana!
Luoghi visitati: La Defense, La Tour Eiffel, Trocadero, Place de la République, Place de la Concorde, Place Vendome, Le Palais Royale, L'Arc de Triomphe, Les Champs Elisés, La Tour de Montparnasse, Les Magasins La Fayette, Rue de Rivoli, Rue de Rennes, Le Roland Garros, Lo Stade de France (dal treno), L'Opera, Saint-Germain (Quartiere Latino), Le Louvre, Le Musée d'Orsay, Le Musée Picasso, La Bourse de Commerce, Le Centre Pompidou, l'Hotel de Ville, L'Hotel des Invalides, La Tour St. Jacques, Notre Dame, Montmartre, Le Sacre Cour, La Comédie Francaise, Pont Neuf, Pont Alexandre III, Les Jardins de Tuileries, Le Parc d'Asterix. (Sembra più un abstract che un post questo, ma stasera sono nozionistico fino al midollo, che volete farci...).
Il volo d'andata già lasciava presagire che la settimana sarebbe stata piuttosto movimentata: il pilota Ryan Air, col suo giocattolino marchiato 737, ha pensato bene di atterrare su una sola ruota... la mia reazione è stata lapalissiana: "Mortacci tua!"... ed è bastata a suscitare l'ilarità degli altri italiani presenti a bordo.
Una volta a terra, mi ha colpito tantissimo Notre Dame, forse perchè l'abbiamo visitata di domenica, Messa in corso: quei canti gregoriani sono serviti a ricreare un'atmosfera lontana, austera ed imponente.Bella anche l'uscita notturna a Montmarte: lungo la scalinata del Sacre Coeur sembrava di stare al falò di ferragosto, c'erano ragazzi con la chitarra al braccio e ragazze che cantavano...
Da ricordare anche il giorno intero trascorso al Roland Garros, il mio torneo preferito in assoluto. Ho potuto costatare che in Francia quest'evento assomiglia davvero a un mondiale di calcio da noi. C'era una folla incredibile nonostante la giornata non proprio soleggiata ed anche i prezzi dei biglietti erano parecchio salati... Ormai con certi giocatori/giocatrici ho quasi un rapporto personale, li chiamo per nome mentre vanno a farsi accordare le racchette dato che in questo periodo li incontro tre volte al mese in media. Forse il prossimo anno tornerò, voglio fare questa mattata...
Ho trovato affascinante il museo d'Orsay, con i dipinti dell'impressionismo ma non solo. Abbiamo avuto la fortuna di essere tra gli ultimi dieci turisti ad aver accesso all'esposizione Cézanne e Pissarro che chiudeva i battenti proprio quel giorno. Meglio di così...
Non solo salito però fino in cima alla Tour Eiffel, visto che quel giorno faceva un freddo cane e tirava un vento assurdo! Mi sono accontentato del penultimo livello, con salita e discesa rigorosamente "a fette"! C'erano ben 8 euro di differenza con l'ascensore... e che cavolo! Devo ammettere che le mie gambe sono tornate toniche e scattanti come ai tempi della Maremmana!
Anche con la cucina ci è andata bene: abbiamo trovato un ristorante che faceva delle omelettes da paura a buon prezzo! Ho assaggiato ovviamente anche baguettes e crepes di gusti vari. L'unico errore l'ho commesso coi dolci da pasticceria: oltre al rinomato pain au chocolat, mi sono concetto tale meringue chantilly, una vera bomba di zuccheri e panna... stomachevole al secondo morso!
Positivo perfino il capitolo shopping: ho scoperto la catena H&M che ovviamente è una multinazionale e con la Francia c'entra poco, però vi si trovano cose sfiziose a poco prezzo. Ci sono passato praticamente tutti i giorni, a causa della mia eterna indecisione nella scelta delle taglie femminili... MAI PIU'! Altra gag all'interno di un negozio di calamite-souvenir: mentre eravamo intenti a guardare la merce, la padrona ha acceso un richiamo per uccelli e come per magia siamo stati travolti da uno stormo di piccioni imbizzarriti! La signora sembrava letteralmente in trance visto che si disinteressava completamente della gestione commerciale del suo esercizio!
Peccato invece per il mercatino delle pulci: dovevamo andarci di sabato (missione Nike Shox a "sole" 80 euro...), ma poi abbiamo dovuto cedere l'intera giornata al Parc Asterix, dove abbiamo provato le montagne russe più alte d'europa e non solo! Per la cronaca, il mio stomaco ha resistito indenne a tre giri della morte e a due destra/sinistra davvero niente male...
Tornando ai negozi, vi consiglio Rue de Rivoli: c'è davvero tutto, dai souvenirs all'abbigliamento sportivo, dai profumi alle idee regalo. Passateci almeno mezza giornata.
Un pò di rammarico ce l'ho per non essere andato a vedere Francia-Messico allo Stade de France, ma questo più per l'ultima apparizione di Zidane in questo stadio che per la partita in sè e per sè. Mi sono accontentato di vedere il teatro della finale mondiale '98 dalla Rer.
Sono stato anche dentro l'università francese, o meglio, dentro alla scuola d'economia e sono subito stato ripreso dal custode per l'utilizzo non autorizzato dei computers... merd! Una cosa che ho notato comunque è che la gentilezza francese è superiore a quella italiana: tutti ma proprio tutti dicono "bonjour" e non omettono mai il "s'il vous plait". In compenso la gioventù francese mi sembra un pò idiota, ma questo è un parere del tutto personale e limitato.
Di scontri razziali non ne ho visti, ma una sera, rientrando a piedi dopo una telefonata, mi ritrovo sopra una sagoma bianca: ops, avevano ucciso qualcuno di recente proprio lì, ecco spiegato il motivo della presenza massiccia della Gendarmerie!
Una note finale va senza dubbio alla metro di Parigi che collega in modo efficentissimo qualsiasi posto voi desideriate visitare. Con un carnet da 10 biglietti e tanta voglia di camminare vi girate davvero mezza città!
Infine, per chiudere, un sentito grazie au "Monsieur Le Famularo" per l'ospitalità e le gag che insieme abbiamo vissuto. Un saluto speciale va perciò a lui che, da buon erasmus, è rimasto in Francia a completare la sua avventura. Altri mille di questi giorni!


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