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Trento, ritrovati nove ordigni nel parco macchine del corpo di polizia locale

“Il ritrovamento di nove ordigni incendiari nel parco macchine del Corpo comunale della Polizia locale è senz’altro un atto deprecabile, di chiaro stampo intimidatorio e violento”. Con queste parole, in una nota stampa, è intervenuta Gabriella Maffioletti, coordinatrice regionale del Movimento femminile F.I. “Azzurro Donna”.

“In attesa di conoscere sviluppi e esiti delle indagini da  parte della Digos e degli Organismi inquirenti – prosegue nella nota stampa – diciamo per le similitudini dei fatti che tali accadimenti fanno pensare ad atti generalmente  pianificati e condotti da frange anarchiche con l’obiettivo di  provocare danni alla cosa pubblica al fine di  disarticolare e destabilizzazione l’architettura Statale/regionale“.

Proseguendo: “Ma evidentemente ora bisogna attendere gli esiti degli esami scientifici e della Digos per capire meglio la vicenda e ricondurre all’autore/i le gesta. A noi cittadini, organismi politici e corpo sociale intermedio rimane il dovere civile di condannarne senza indugio il gesto! Non si può però non pensare che  dietro questa azione vi sia un segnale di rabbia nei confronti di quello che a tutti gli effetti è il Corpo locale deputato a garantire il rispetto delle regole, l’ordine pubblico e a sicurezza cittadina ma ormai da tempo utilizzati per altro”.

Ridicolo anche il  commento del Sindaco: ”non faremo sconti”,  con un  tasso di credibilità ridotta ai minimi termini ed al contempo incomprensibile il dato che con  tutte le telecamere piazzate in giro non vi sia un sistema adeguato a presidiare certi posti sensibili!  Sempre disquisendo , riteniamo di non poter tacere su quello che è sempre più un  sentore popolare di veduta verso gli agenti di polizia locale “contro” i cittadini (vedi multe) anziché a fianco dei cittadini per  garantire sicurezza e ordine pubblico funzione loro primaria e ormai impercettibile quasi”.

“Su quest’ultima doverosa annotazione,  è opportuno chiarire, vogliamo scagionare i dipendenti pubblici (vigili) in quanto sono, (e questo è stato da me in prima persona sempre ribadito con forza in consiglio comunale ai tempi della ex legislatura) meri esecutori degli ordini di servizio che vengono settimanalmente impartiti dai loro Diretti superiori. Il record di incassi dell’ammontare di 11,5 mnl di euro ricavato a bilancio comunale dalle multe per attraversamento valichi di transito etc. dopo il posizionamento di telecamere atte a rastrellare in tal senso e a far cassa anziché a ripulire la città dal degrado che la attanaglia è un dato che rafforza quanto sopra enunciato”.

Il Sindaco Andreatta sicuramente anche a seguito di questo gravissimo episodio deve fare autocritica in maniera seria. Le parole spesso servono solo a sugellare scelte irreversibili e dalla portata catastrofica sui fruitori finali e noi tutti vorremmo auspicare che una piccola città provinciale come Trento risalga la china del 27° posto in classifica per sicurezza cittadina“, conclude infine nella nota la Maffioletti.

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