Get Even More Visitors To Your Blog, Upgrade To A Business Listing >>

Doppia cittadinanza, Urzì: “Il passato che non passa mai”

Doppia Cittadinanza, Urzì: “Il Passato Che Non Passa Mai”

Diciannove consiglieri della Provincia autonoma di Bolzano hanno inviato una lettera al cancelliere austriaco e al leader della Fpoe Heinz Christian Strache per chiedere che la concessione della doppia cittadinanza ai sudtirolesi venga inserita nel programma di coalizione del nuovo governo di Vienna. 

“Italiani contro la nostra volontà, chiediamo gesto riparatore” accusano, ma tra i primi a intervenire sulla questione è stato Alessandro Urzì, Il Centrodestra – L’Alto Adige nel cuore, che ha affermato attraverso una nota stampa: “La richiesta di concessione anche della cittadinanza austriaca inoltrata alle autorità di Vienna da 19 Consiglieri provinciali tra cui, oltre ai secessionisti e a qualche sognatore dell’Svp, anche Elena Artioli (eletta lo ricordiamo da Micaela Biancofiore) e Paul Köllensperger del Movimento 5 stelle, appare un estremo e disperato tentativo di ottenere un riconoscimento da parte dei cugini di oltre Brennero”.

“Un supplica patetica – prosegue poi Urzì – in cui si cela comunque ancora un mai sopito sentimento austriacante in cui incredibilmente nell’anno del Signore 2017 si piegano anche forze come quelle legate all’Artioli ed ai Cinque stelle”.

“Negli ultimi dieci anni – si continua a leggere nella nota – ho partecipato personalmente a delegazioni istituzionali della Provincia di Bolzano in Austria. Come un mantra, ogni volta, alcuni dei poveri 19 consiglieri che oggihanno sottoscritto l’ennesimo appello ripetevano la richiesta. Sistematico, benché cortese, il rigetto delle istanze. L’Austria non può permettersi di aprire alla doppia cittadinanza per l’Alto Adige, perché cento anni fa era austriaco. Se lo facesse dovrebbe concederla a qualche milione di “ex austriaci” in tutta Europa, forse più dei residenti nella stessa Austria attuale”.

“L’Impero Asburgico comprendeva mezza Italia (perché dire no allora alla richiesta di cittadinanza austriaca da parte di un milanese o di un triestino) l’Ungheria la Slovenia e infinite altre lande. Insomma una boutade ideologica inutile, quanto, nel suo significato più intimo, provocatoria”.

“Anche per questi signori sarebbe bene che il passato rimanesse passato. Depotenziamoli, conclude infine nella nota il Cons. Urzì.

L'articolo Doppia Cittadinanza, Urzì: “Il passato che non passa mai” proviene da Secolo Trentino.



This post first appeared on Secolo Trentino, please read the originial post: here

Share the post

Doppia cittadinanza, Urzì: “Il passato che non passa mai”

×

Subscribe to Secolo Trentino

Get updates delivered right to your inbox!

Thank you for your subscription

×