Get Even More Visitors To Your Blog, Upgrade To A Business Listing >>

Barbie e velo l’accopiata da incassi

Barbie E Velo L’accopiata Da Incassi

Il 14 Novembre la Mattel, azienda titolare di Barbie, ha presentato su Instagram la nuova Barbie della collezione Shero, sulle donne americane eroiche per promuovere la diversità. Anch’essa è stata presentata al Glamour’s Women of Year summit come la precedente, la quale riproduceva la modella curvy Ashley Graham.

La collezione per ora comprende altre 4 bambole: la regista statunitense Ava Duvernay, prima afroamericana a vincere il Golden Globe e il Critics Choice Awards come miglior regista; la ballerina di danza classica Misty Copeland, prima afroamericana ad essere Prima Ballerina del “American Ballet Theatre”; la ginnasta olimpica Gabby Douglas, ragazza di appena 23 anni con una carriera alle spalle da vera campionessa; ed infine la schermitrice statunitense Ibtihaj Muhammad, prima musulmana a vincere le olimpiadi.

La particolarità di questa Barbie, disponibile dal 2018, non è il fatto che ritragga la prima donna musulmana a vincere le olimpiadi di scherma, ma il fatto che ella porti il velo. Simbolo di un’immagine contraria a quella che da 58 anni a questa parte la Mattel ha rappresentato con le sue bambole. Il modello di donna perfetto, alto, biondo con gli occhi azzurri e le forme al punto giusto, criticato già dalla stessa società che lo ha creato, ora, si cala come portavoce di un’integrazione al quanto discutibile.

Con questa scelta la Mattel legittima l’uso del velo ed il suo significato. Gli Stati Uniti d’America patria, come si vanta d’essere, della “Democrazia” moderna che sponsorizza un simbolo di menomazione dell’agognata libertà? O la scelta è dettata dalla semplice moda, di invogliare anche i clienti ostili all’azienda, i quali per anni la hanno accusata di stereotipare la Donna con i canoni occidentali? L’uscita poco prima delle vacanze di Natale é un caso voluto dal divino o una scelta di marketing molto accurata?

Ci illudiamo da troppo tempo che le multinazionali facciano da educatori di morale ed etica nella società occidentale, gli USA permettono ciò da tempo. Nora Hertz lo aveva denunciato già agli inizi 2000 quando la Coca Cola iniziava a sponsorizzare i college, dando finanziamenti per nuove strutture e rendere la propria azienda più accettabile dalla società.

Questa volta la Mattel sta cercando di attaccare i punti caldi della società statunitense, alle prese con scelte valoriali opposte dopo la caduta di Obama “paladino della diversità” e l’ascesa di Trump “il magnate senza scrupoli”.

di Beatrice Debiasi

L'articolo Barbie e velo l’accopiata da incassi proviene da Secolo Trentino.



This post first appeared on Secolo Trentino, please read the originial post: here

Share the post

Barbie e velo l’accopiata da incassi

×

Subscribe to Secolo Trentino

Get updates delivered right to your inbox!

Thank you for your subscription

×