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E ora il Ministero chiede al Veneto di pagare le spese per le forze dell’ordine nei seggi

“Sono rimasto basito quando ho saputo che la Direzione Centrale per i servizi di ragioneria del Ministero dell’Interno ha chiesto alla Regione del Veneto, e quindi ai cittadini veneti, i soldi che saranno spese dai vari ministeri per pagare le forze dell’ordine impiegate in servizio nei seggi elettorali” queste le dichiarazioni di Mauro Armelao, Segretario Generale Regionale del Veneto dell’UGL Polizia di Stato.

L’organizzazione sindacale, all’inizio pensava fosse una delle tante bufale che girano sul web, ma poi ben presto la notizia è stata confermata anche dalla regione del veneto per voce del Governatore Luca Zaia. Mauro Armelao così prosegue: “Non voglio entrare nel merito della motivazione di una simile richiesta, anche se posso immaginarle, ma mi auguro che con la stessa celerità siano richieste le spese che vengono sostenute dai vari ministeri, per garantire la sicurezza durante le partite di calcio, di fatto, una miriade di poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigili del fuoco, agenti della polizia locale, personale del 118 ecc,  che vengono utilizzati per garantire la sicurezza durante le varie partite di calcio ogni fine settimana. Se ci pensiamo bene qui le forze dell’ordine sono impiegate per garantire la sicurezza a delle manifestazioni sportive, benchè aperte al pubblico, organizzate da società private che hanno degli introiti non indifferenti.” All’UGL Polizia di Stato del Veneto, però, non sono sfuggiti alcuni particolari che vengono conteggiati dal ministero, che meritano sicuramente un approfondimento.

Prima questione riguarda il costo delle ore di straordinario. Il ministero scrive 18,50 € per un’ora. Considerando che ai seggi ci va personale del ruolo degli agenti, assistenti e sovrintendenti, nessuno di queste qualifiche ha una simile cifra lorda per un’ora di straordinario, quindi la regione del vento dovrà capire come si possa arrivare ad una simile cifra, che arriva al massimo a 14,33 € lorde nel caso si tratti di un sovrintendete capo coordinatore, per scendere a 11,84 per un agente e ci riferiamo ad un’ora festiva visto che il referendum si terrà domenica 22 ottobre.

Secondo cosa stonata, che dovrà per forza verificare la regione del veneto, è il costo dell’ordine pubblico (in sede). Il ministero scrive 17,25 € ma sappiamo tutti che l’indennità di ordine pubblico in sede è pari a 13 € lordi. Quindi quel 17,25 € non sappiamo da dove esca. Diversa è invece l’indennità di OP fuori sede, quindi poliziotti impiegati fuori dal comune dove ha sede il proprio ufficio, che è pari a 26 € lordi se è previsto il pernottamento, ma in questo caso il pernottamento preso un Hotel non c’è perchè i colleghi impiegati rimangono all’interno degli istituti scolastici e quindi scende a 18,20 € netti in questo caso.

Ultima questione che ci lascia perplessi è il numero dei pasti quantificato a 4. Il personale che verrà impiegato ai seggi elettorali, inizierà il proprio servizio alle ore 14 di sabato 21 ottobre, quindi con il pranzo consumato autonomamente, mentre resterà da garantire la cena di sabato 21 e il pranzo e la cena di domenica 22 ottobre. Quindi un totale di 3 pasti e non 4 come specificato dal ministero dell’interno, considerando che sicuramente il personale terminerà il proprio lavoro verso le ore 4 del mattino.

Questi i rilievi che il sindacato UGL Polizia di Stato del veneto muove al Ministero dell’Interno e in conclusione Armelao dice: “Rimango comunque sbigottito da questo comportamento del ministero, ma a questo punto se questa è la decisione, spero che sia adottato, appunto, stesso trattamento per le società sportive di calcio. Questo però è un assist per noi dell’UGL Polizia di Stato del veneto perchè molte cose non vanno, a partire dal pagamento degli straordinari in supero del monte ore che attendiamo da più di un anno, il pagamento delle varie indennità per la stradale, polfer e postale che sono in ritardo già da un anno e mezzo. Perchè il ministero non è celere in questo? Concludo dicendo che la cosa più assurda, al di là dei ritardi, è che la polizia di frontiera di porti e aeroporti, alla pari delle altre specialità, pur lavorando per società private, è l’unica specialità della polizia di stato a non percepire nessuna indennità, come invece avviene per la Polfer, Stradale (autostrada) e postale. Perchè questa anomalia il nostro Dipartimento della PS non la sana, con la stessa solerzia con cui chiede i soldi ai Veneti?”, conclude infine nella nota.

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