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Raclette: Melted Cheese and Barbera d’Asti

Holiday time, time for dinners with friends, time for dishes that warm the heart, eyes and hands. Here then is another traditional plate for the list, after the bagna cauda and bollito, all plates that express conviviality and sharing, those consumed as a ritual, those in which each is personalized and creative but has a common ground.

Clearly there needs to be a good bottle of Barbera d’Asti to make the party even more enjoyable and memorable, to harmonize the souls and palates.
Today we are talking about raclette, the famous Swiss recipe: born in Valai, the dish is a dish made of cheese, the raclette, a semi-hard cheese, that is melted, “scraped” (raschiato). The term “raclette”, in fact, comes from the French word “racler” meaning “to scrape”, with a knife or spatula, and dropped softly onto your plate. There is a rich and intense flavor of raw milk in the mouth, with the nuances of mountain herbs.

History
The origins of raclette are very old, there are even some medieval writings which mention it as a tasty and nutritious meal, consumed by the inhabitants of the Swiss mountains. According to history, the shepherds, during the transhumance period, used to carry the cheese, cut in half. They would then make a fire melt the inner surface, then scrape it with a knife and spread on it slices of bread.

Recipe
There are many different recipes for preparing raclette involving different combinations, from meat to vegetables.
It’s best to have a raclette machine, so you can melt the cheese directly on the table so each person can scoop their own slices of cheese.
If you do not have this particular machine, you can use a normal sauté pan: it melts the cheese in the kitchen and then serve it immediately, before it cools and congeals.
For portions: three, or four slices of raclette or other semi-hard cheese for each diner and make sure that everyone has at least two slices of cured meats and abundant vegetables.
To accompany the raclette you can use: sliced salami, sweet or spicy, bacon, sausage, ham or cooked sausage, würstel, diced cooked chicken, smoked salmon.
And then a world of vegetables and pickled goods: boiled potatoes or baked, broccoli or cauliflower, florets already blanched, cooked Brussels sprouts cooked, raw peppers, arugula or radicchio raw mushrooms or porcini mushrooms, pickles, pickled onions, pickled olives, fresh tomatoes and dried tomatoes, zucchini and grilled eggplant, red onions and green onions and even slices of pear or apple.

The combination
The Barbera d’Asti is a perfect combination with the raclette because with its strong personality due to the freshness goes well with the variety of ingredients and flavors with the soft cheese.


ORIGINAL LANGUAGE

Tempo di feste, tempo di cene con gli amici, tempi di piatti che scaldano il cuore, gli occhi e le mani. Ecco allora un’altra tappa, dopo la bagna cauda e il bollito, fra i piatti della convivialità, quelli da consumare come un rito, quelli in cui ciascuno personalizza con creatività una base comune.

E chiaramente non può mancare una buona bottiglia di Barbera d’Asti per rendere la festa ancora più piacevole e indimenticabile, per armonizzare le anime e i palati.
Oggi parliamo di raclette, famosa ricetta Svizzera: nasce nel Vallese ed è un piatto a base di formaggio, il raclette, a pasta semidura, che viene fatto sciogliere, “raschiato”.
Il termine “raclette”, infatti, deriva dal vocabolo francese “racler” che significa “raschiare”, con un coltello o una spatola, e fatto cadere morbidamente nel piatto.
Il sapore in bocca è quello ricco e intenso del latte crudo, con le sfumature delle erbe di montagna.

La storia
Le origini della raclette sono molto antiche: già alcuni scritti medievali la menzionavano come un pasto saporito e nutriente, consumato dagli abitanti delle montagne svizzere.
Secondo la storia, i pastori durante il periodo della transumanza, erano soliti portare con sé delle forme di formaggio, tagliate a metà, delle quali facevano fondere sul fuoco la superficie interna, raschiata poi con un coltello e spalmata su fette di pane.

La ricetta
Esistono svariate ricette per la preparazione della raclette che prevedono diversi abbinamenti, dalla carne alle verdure.
Per farla è meglio avere a disposizione una macchina da raclette, con la quale si può fondere il formaggio direttamente a tavola: così ogni commensale ha una palettina su cui adagiare le fette di formaggio.
Se non si possiede questa particolare macchina si può usare una normale piastra: si fa fondere il formaggio in cucina e lo si serve immediatamente, prima che si raffreddi e rapprenda.
Per le dosi: pensate a tre, quattro fette di formaggio Raclette o altri a pasta semidura per ogni commensale e fate in modo che ciascuno abbia a disposizione almeno due fette di affettati e abbondanti verdure.
Per accompagnare la raclette potete usare: salame a fette dolce o piccante, speck, mortadella, pancetta, prosciutto crudo o cotto, salsiccia, würstel, dadini di pollo già cotti, salmone affumicato.
E un mondo di verdure e sottaceti: patate lesse o al cartoccio, cimette di broccolo o cavolfiore già sbollentati, cavoletti di Bruxelles già cotti, peperoni crudi, rucola o radicchio crudi, funghi champignons o porcini, cetriolini sottaceto, cipolline sottaceto, olive in salamoia, pomodorini freschi e pomodori secchi, zucchine e melanzane grigliate, cipolle rosse e cipollotti e persino fettine di pera o di mela.

L’abbinamento
La Barbera d’Asti è perfetta in abbinamento alla raclette perché con la sua personalità spiccata dovuta alla freschezza si sposa bene con la varietà di ingredienti e con la sapidità morbida del formaggio.

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