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Legambiente: “Il Polo Tecnologico per trattare l’organico”

Come oramai noto a tutti le ultime Ordinanze del Presidente della Regione, emanate al fine di dare precisi indirizzi sulle modalità di gestione dei rifiuti solidi urbani, hanno tra l’altro imposto il raggiungimento di percentuali minime di raccolta differenziata da raggiungere al fine di scongiurare pesanti sanzioni per i comuni inadempienti, sanzioni che comporterebbero una lievitazione dei costi per i cittadini che sono chiamati a sostenere l’intero costo del servizio.
Tra i rifiuti differenziati figurano anche quelli organici provenienti dalle mense e dalle cucine, ed anzi sono proprio questi, per il loro notevole peso in rapporto ai volumi, che fanno considerevolmente aumentare la percentuale della differenziata.
Purtroppo però tali rifiuti organici, nella nostra Regione, sono di difficile smaltimento in quanto gli impianti deputati al loro trattamento risultano essere pochi e non sufficienti a poter ricevere quanto prodotto.
Tale stato di cose ha avuto come conseguenza il fatto che il Comune di Castelvetrano, ad esempio, fino a quando riusciva a conferire tale tipologia di rifiuto raggiungesse (a partire dal mese di Agosto) oltre il 30% di rifiuto differenziato, per poi improvvisamente ritornare a percentuali molto più basse, quando per indisponibilità della discarica a ricevere l’organico non è stato più possibile conferirlo.
E’ evidentemente dunque come impellente ed urgente sia riuscire ad individuare impianti ove conferire il detto organico, impianti che neanche il legislatore Regionale riesce ad individuare.
In tale preoccupante situazione emergenziale si tratta dunque di trovare delle soluzioni alternative al fine di potere riuscire a trattare l’organico, permettendo così di potere riprendere la raccolta differenziata dello stesso rifiuto, innalzando la percentuale di raccolta.

La Belice Ambiente, ex società che ha gestito la raccolta dei rifiuti nei comuni di questa parte della provincia, aveva realizzato proprio nel Comune di Castelvetrano una struttura denominata “Polo Tecnologico”, in cui si sarebbero dovute trattare alcune frazioni di rifiuto differenziato e tra questi anche l’organico proveniente da mense e cucine: all’interno di tale Polo Tecnologico è stata realizzata anche la catena di lavorazione e trasformazione dell’organico in compost (concime per l’agricoltura), che era ultimata e perfettamente funzionante fino a quando la società Belice Ambiente non è stata dichiarata fallita ed assegnata ad un curatore fallimentare.
L’impianto che permetterebbe il trattamento di tutto l’organico prodotto dai Comuni ex soci della Belice Ambiente, è stato dal Curatore fallimentare messo in vendita all’asta giudiziale già andata deserta.

Il Circolo Legambiente Crimiso propone pertanto che i Comuni ex soci della Belice Ambiente, sollecitino il Governo Regionale affinché con provvedimento straordinario, sblocchi la procedura di vendita del Polo Tecnologico assegnandolo ai Comuni ora facenti parte della SRR Trapani Provincia Sud, che potrebbero cosi lì conferire i rifiuti organici.

In tale modo, i comuni potrebbero raggiungere le percentuali di differenziata richieste dal legislatore, peraltro con costi notevolmente inferiori a quelli che attualmente sopportano.
Si auspica, nell’interesse della collettività tutta e di questo territorio in particolare, che la proposta possa essere vagliata favorevolmente, adottando a breve tutti gli atti e provvedimenti necessari alla sua concretizzazione.

Circolo Legambiente Crimiso

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