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Giornata della memoria: all’avv. Giuseppe Costarella medaglia in memoria del padre Antonio

Alle ore 10 del 27 gennaio si svolgerà a Catanzaro in Prefettura la cerimonia di consegna di medaglie istituite per onorare i cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti, nel corso della quale una medaglia sarà consegnata all’avv. Giuseppe Costarella, in memoria del Padre Antonio. L’avv. Giuseppe (Pino per gli amici) Costarella, originario di Isca vive da anni a Soverato ed è molto conosciuto e stimato. La storia del papà merita di essere raccontata per non dimenticare. E’ la storia della matricola 43877 che l’avvocato stesso ci racconta.
“Mio padre, Antonio Costarella, – spiega – era nato a Catanzaro Marina il 20.02.1912 e dopo aver prestato il servizio di leva come marinaio, era stato promosso sottocapo cannoniere e congedato per fine ferma, successivamente era stato richiamato in servizio per esigenze di carattere eccezionale, ed era stato assegnato al servizio del duca di Genova, che si trovava a Venezia. Allorché venne meno l’alleanza con la Germania, il duca, per sfuggire ai tedeschi, con i suoi si imbarcò su un cacciatorpediniere diretto da Venezia verso il sud, ma, avendo saputo che la zona era già in loro mano, ritornò a Venezia e con un aereo si spostò a Bari, mentre a mio padre, rimasto a Venezia, che aveva loro dichiarato che non intendeva aderire alla RSI, i tedeschi, che si erano fatti dare l’indirizzo dei suoi genitori (che abitavano in Liguria a Sarzana -SP), dissero che, se fosse scappato, si sarebbero vendicati su di loro. Quindi lo caricarono su un treno diretto in Germania e fu rinchiuso nello Stalag IX C con matricola 43877. Accusato durante la detenzione di atti di sabotaggio alla produzione bellica tedesca, venne dapprima rinchiuso in prigione, e, quindi, inviato al campo di punizione di Rhomild (Turingia) per otto settimane.
Liberato dalle truppe americane, fu rimpatriato il 21.07.1945, ed è stato discriminato dalla commissione d’inchiesta, che ha accertato che non aveva prestato lavoro volontario per conto dei tedeschi.
Ritornato ad Isca, dove prima della guerra aveva contratto matrimonio con Caterina Buffetta, dalla quale ha avuto due figli, io e mio fratello Luigi, deceduto nel 1993 mio padre è stato insegnante elementare, fiduciario scolastico, consigliere comunale, giudice conciliatore ed è deceduto in Isca Marina il 29.05.1995″

Fabio Guarna



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