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Momondo sceglie 10 destinazioni montane in Italia

Momondo sceglie 10 destinazioni montane in Italia

La piattaforma di ricerca di voli e hotel momondo.it ha analizzato i propri dati, stilando, conseguentemente, la classifica Delle Destinazioni Sciistiche preferite e più cercate dagli italiani nel Bel Paese.

L’analisi di momondo si basa sulle ricerche di alloggi effettuate sul sito www.kayak.it nel periodo compreso fra il 1° settembre 2018 ed l’8 gennaio 2019 per soggiornare entro il 31.03.2019 in resort, motel, bb, ostelli, inn e hotel a 3-4 stelle.

Le 10 destinazioni montane italiane preferite dagli italiani
Posizione Destinazioni Prezzo medio per notte Posizione Destinazioni Prezzo medio per notte
1 Bolzano 143 € 6 Sestriere 182 €
2 Merano 124 € 7 Bormio 289 €
3 Cortina d’Ampezzo 284 € 8 Courmayeur 220 €
4 Madonna di Campiglio 275 € 9 Selva di Val Gardena 349 €
5 Livigno 181 € 10 Bressanone 168 €

Gli italiani amano il Trentino Alto Adige: Selva di Val Gardena la più cara, Merano perfetta per chi ha un budget più contenuto

Dove trascorreranno gli italiani qualche giorno all’insegna del divertimento e degli sport invernali quest’inverno? La classifica di momondo è dominata per lo più da mete del Trentino Alto Adige – ben cinque su dieci, ovvero Bolzano (1), Merano (2), Madonna di Campiglio (4), Selva di Val Gardena (9) e Bressanone (10) – e lombarde – due, Livigno (5) e Bormio (7).

Guardando al costo medio di un soggiorno, Selva di Val Gardena e Merano, pur essendo nella stessa regione, sono agli antipodi della classifica. La prima rappresenta, infatti, la scelta più dispendiosa per una vacanza sulla neve, con un prezzo medio per notte di 349 €, tanto da superare persino l’esclusiva Cortina d’Ampezzo (284 €). Merano, invece, è la meta più economica (124 €), seguita da Bolzano (143 €), Bressanone (168 €) e Livigno (181 €).

La classifica nel dettaglio

Bolzano – Bolzano è il capoluogo dell’omonima provincia autonoma, la più settentrionale d’Italia e quella in cui si vive meglio. Un soggiorno in questa zona è perfetto per chi vuole sciare e al contempo passare delle giornate in un contesto rilassante. I viaggiatori che decideranno di trascorrere qualche giorno a Bolzano potranno visitare il Duomo in stile gotico e romanico, il Museo Archeologico, i tanti castelli nei dintorni e abbandonarsi ai piaceri della cucina altoatesina (l’Alto Adige vanta 20 stelle Michelin). Per gli amanti dello sci, invece, c’è l’imbarazzo della scelta: Obereggen e Nova Levante – Carezza sono le località sciistiche raggiungibili in meno di mezz’ora dal centro.

Merano – Dopo Bolzano, Merano, il cui centro città è un vero gioiello delle Alpi, è il luogo più popolato della provincia e il più amato dagli sciatori italiani. A pochi minuti dalla città vi è la stazione a valle della funivia del complesso Merano 2000, che vanta quaranta chilometri di piste. Gli amanti degli sport invernali potranno sciare, slittare, fare snowboard ed escursioni con le ciaspole, praticare lo scialpinismo e provare l’Alpin Bob, lo slittino su rotaie che scende dalla stazione a monte. Per coloro che preferiscono il relax, le Terme di Merano sono un’oasi di puro benessere.

Cortina d’Ampezzo – È la regina delle Dolomiti, la cui fama internazionale è dovuta in gran parte alle sue panoramiche piste: Cortina d’Ampezzo, situata nella provincia di Belluno in Veneto, è teatro di numerosi eventi sportivi invernali (vi si svolgeranno i Campionati mondiali di sci alpino del 2021) e una destinazione all’avanguardia per gli amanti della neve. Da novembre a inizio maggio qui è possibile sciare sui 120 chilometri di piste del comprensorio sciistico, che offre moltissime possibilità sia per i principianti che per i professionisti. Il paesaggio attorno al paese, posizionato al centro della Conca d’Ampezzo, è incantevole – non a caso numerosi film sono stati girati a Cortina – e la cucina, con le specialità tipiche del territorio come i chenedi (variante ampezzana dei canederli tirolesi) e i casunzei (mezzelune di pasta ripiena), non è da meno.

Madonna di Campiglio – Nella classifica delle destinazioni sciistiche italiane preferite dai connazionali non poteva mancare Madonna di Campiglio, adagiata a 1.550 metri di altitudine nella provincia di Trento, tra le Dolomiti di Brenta e le Alpi dell’Adamello e della Presanella. Lanciata turisticamente a metà dell’Ottocento, si affermò in breve come meta di soggiorno per la nobiltà e la ricca borghesia austriaca e mitteleuropea. Un secolo dopo furono realizzati i primi impianti. Oggi la località fa parte della SkiArea Campiglio Dolomiti di Brenta e gli impianti di risalita che portano alle aree sciistiche non si contano. Immancabile, a inizio marzo, il Carnevale asburgico, che dà modo di fare un balzo ai tempi dell’imperatore Francesco Giuseppe e della sua consorte Sissi.

Livigno – Livigno, in provincia di Sondrio in Lombardia, vicino al confine con la Svizzera, è un comune dell’Alta Valtellina a oltre 1.800 metri di quota, ragione per cui le condizioni della neve sono ottimali anche a stagione inoltrata e raramente si ricorre all’innevamento artificiale. “Piccolo Tibet” è il suo soprannome, per via del clima rigido durante l’inverno, ma gli impianti coperti (seggiovie e cabinovie ad agganciamento automatico) non fanno patire il freddo. Nella skiarea di Livigno sono presenti vari snowpark e le piste arrivano a 2.900 metri di quota. Il divertimento è assicurato e, trattandosi di un porto franco, la cittadina è perfetta anche per chi vuole dedicarsi allo shopping. Per coloro che vogliono affiancare attività sportive e rilassanti a momenti culturali, il museo MUS! racconta le radici contadine del territorio.

Sestriere – C’è una località sciistica che ha un’altitudine ancora più elevata di Livigno: si tratta di Sestriere, nella città metropolitana di Torino. Con i suoi 2.035 metri sopra il livello del mare è il comune più alto d’Italia. Locata sul colle omonimo che collega la Val Chisone e la Valle di Susa, fa parte del comprensorio della Via Lattea ed è teatro di molte competizioni internazionali. Offre piste di altissimo livello (Banchetta, Sises e Fraiteve, per esempio) e, se la giornata sugli sci non basta, il comprensorio offre anche la possibilità di sciare in notturna su una pista olimpica illuminata e fare escursioni con i cani da slitta nordici. Sono oltre 30 i rifugi in quota della Via Lattea dove è possibile assaporare le delizie locali tra cui le cajettes (sorta di gnocchi) e il bruss, un derivato del latte dal gusto unico.

Bormio – Bormio, in provincia di Sondrio in Lombardia, è la destinazione perfetta per gli amanti dello sci e del relax, grazie agli stabilimenti termali della città e della buona cucina. Piatti fumanti di polenta taragna, pizzoccheri, l’ottima bresaola e in generale tutti i sapori della Valtellina sapranno accontentare anche i palati più esigenti. Situata nel Parco nazionale dello Stelvio, si caratterizza per panorami incantevoli. L’area sciistica Bormio Ski offre tracciati tecnici e spettacolari (come la pista Stelvio) e un dislivello di 1.800 metri – dalla Cima Bianca (3.012 metri) a Bormio paese (1.225) – che non ha eguali su tutte le Alpi.

Courmayeur – Courmayeur, in Valle d’Aosta, sorge ai piedi del Monte Bianco, la montagna più alta d’Italia e dell’Europa centrale, e, grazie alla funivia SkyWay Monte Bianco, è possibile raggiungere il cuore del massiccio: dalla terrazza circolare di Punta Helbrenner si gode di una vista a 360° sull’arco alpino (Cervino, Monte Rosa e Gran Paradiso compresi). La sensazione è proprio quella di toccare la vetta del Monte Bianco e il cielo con un dito. Le piste della skiarea Courmayeur Mont Blanc sono più di trenta e per tutti i gusti.

Selva di Val Gardena – Selva di Val Gardena è una località della provincia di Bolzano inserita nel circuito del Sellaronda, il giro sciistico dei quattro passi dolomitici – Sella, Pordoi, Campolongo e Gardena – che si snoda attorno al massiccio del Sella attraversando le valli ladine (Val Gardena, Alta Badia, Arabba e Val di Fassa), con una molteplicità di impianti di risalita e discesa. Partendo da Selva si può coprire una distanza di 40 chilometri, di cui 26 di piste. Imperdibile dopo lo sci è la visita ai ruderi di Castel Wolkenstein, costruito attorno al XIII secolo nel mezzo di un crepaccio di roccia dolomitica, del Castel Gardena e della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.

Bressanone – Bressanone, che dopo Bolzano e Merano è il comune più popoloso della zona altoatesina, chiude la carrellata delle destinazioni sciistiche preferite dagli italiani nel Bel Paese nel 2019. La cittadina ha un suggestivo centro storico circondato da un’antica cinta muraria e caratterizzato da porte, portici, castelli, ponti e fontane. Un luogo fiabesco in cui assaporare un’ottima cucina locale (dai canederli, agli spätzle, fino ai dolci quali lo strudel e gli straben). Le piste da sci di vari livelli si snodano a qualche chilometro dal centro nel comprensorio Plose, tra i più soleggiati dell’Alto Adige: famosa e suggestiva è la pista Trametsch, una discesa di 9 km e 1.400 metri di dislivello.

 Info: www.momondo.it

Giovanni Scotti

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