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Ezio Coccia era un poeta contadino del Chianti

In Toscana c'è una grande tradizione dei poeti contadini, uomini che uniscono due grandi passioni: l'agricoltura e la poesia. Persone che amano la propria Terra e si dedicano alla coltivazione dei prodotti che questa offre. Ezio Coccia che abitava a Castellinuzza vicino a Lamole nel comune di Greve in Chianti era uno di questi, molte sono le sue poesie sul Chianti. 

AMO LA MIA TERRA

Quando la valle diventa dorata
son vicine le piogge e le brine
con gioia si chiude l'annata
se ricolme son le nostre cantine

Se la strada per noi fu sbagliata
ma sereno è rimasto il pensiero 
la fatica ci viene premiata
dal famoso ormai gallo nero

Se la bottiglia
vedi un po rincarata
sempre onesta è la mostra di Greve
la tua gita sarebbe sbagliata
se del Chianti 
non bevi un bicchiere.

DOLCE TERRA DEL CHIANTI

Fra questi ridenti colli
sotto un azzurro cielo 
ancor cantano i ruspanti polli
nell'enoteca spicca il gallo nero. 

L'uomo di nobile pensiero
ricorda i tempi che era bambino
in questa terra col suo gallo nero
or ci ritorna a far lo spuntino

Mentre il passeggero
sia pur di oltremare
vede spiccare il gallo nero
qui si ferma e lo vuole assaggiare.

Ogni passante che si è fermato
appena stappata la bottiglia
da quel profumo viene entusiasmato
e una dozzina sempre se le piglia.

Fra la ruvida terra ridente
il verde bosco il turchino cielo
difendo la mia brava gente
io sottoscritto Chianti
Gallo Nero.

TERRA NATIA

Qui nacqui
e qui son vissuto
tanto sudor
per te versai
triste sarà
il mio ultimo
saluto

DI OGNI STAGION SEI BELLA

Quanti colori ho visto stamattina
nella mia valle tutta quieta 
l'acqua del fiume che un di spingeva le mulina
quanti ricordi è nel cuore del poeta.

La campana che squilla mattutina
chiama la sua gente alla chiesetta
mentre la valle bianca è di brina
è domenica giorno di festa.

Di tante foglie or poche ne resta
hanno cambiato il suo colore
da quel verde lucente
son diventate rosse, gialle oppur marrone.

Dolce mia valle parla a questo cuore
qualunque il momento sia
di primavera allo sbocciar del fiore
nel gelido inverno quando tutto spazza via.

Fai nascere nel mio cuore la poesia
col mormorio del tuo ruscello
alla sera con suono dell'Ave Maria
col fischio del tordo o il canto del merlo.

Oh dolce valle mia
ti ho sempre ammirato dal pendio
la bella foglia sarà mesta e triste
quando ti darò l'ultimo addio.



Poesia tratte dal libro "Attimi di un cuore" di Ezio Coccia










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