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I would take the pain away (Bakhtawar per Benazir)

Ho tradotto in italiano i testi del rap I would take the pain away, che Bakhtawar Bhutto Zardari ha dedicato alla mamma Benazir Bhutto, “madre leggendaria”, nell’anniversario del suo assassinio.

Sono parole piene d’amore per una Madre coraggiosa, ma anche piene di rimpianto (“Mia madre è stata assassinata/e io non riesco neanche a capire/Valeva la pena di morire?”).

Vorrei portare via il dolore

Riposa in pace
Hanno assassinato mio nonno
Benazir Bhutto assassinata
E anche i miei due zii
Dal 1953 al 2007
Il 27 dicembre
E ora mia madre
Colpita dietro l’orecchio
Assassinata, madre leggendaria

Ha un coraggio folle
Cara mamma se riesci a sentirmi
Folle intelligenza
Ho qualcosa da dirti
Qualcosa che non sono mai riuscita a dirti
Ma se avessi potuto… Yo
Vorrei portare via il dolore (rit.)
Una foto
Cerco di parlare
Ma non mi rispondono
Non sono responsabile di questo
Non riesco neanche a pensare
Te ne sei andata da quella porta
Io aspetto, piango, e continuo a pensare
Nella tua vita hai fatto tanto
E sapevi che rischiavi la vita
Ma nulla poteva fermarti
Ehi quella è mia madre
Folle, ci ha sfidati
Nonostante la minaccia
È andata e lì è restata
17 ottobre, ancora forte
2 bombe hanno fermato la folla
3 milioni intorno a te per incontrarti
E tutti i fatti verranno lentamente a galla
Innocenti, credevano tutti in te
I tuoi nemici temevano la tua presenza
Eri bella e intelligente
Tutto quello che facevi aveva un senso
Colpita dietro l’orecchio
Ancora giovane a 54 anni
Assassinata, hai lasciato tre figli
Per loro eri tutto
Milioni, tutti sconvolti
Perché non vale la pena di vivere questa vita
Vorrei portare via il dolore (rit.)
Forse tutto è un po’ più chiaro
Ma guardo nello specchio
Ho visto qual è la realtà
Probabilmente il tuo è vero coraggio
Come hanno potuto strapparti da me?
I miei occhi, ancora rossi
Quando abbiamo pregato davanti alla tua tomba
Le mie ginocchia sono cadute a terra
Non sapevo che fosse possibile
Pensavamo che non ti potessero fermare
Credimi, non ci sono giorni luminosi
Se solo potessi portare via il dolore
Entrando nella tua camera e nel tuo ufficio
Tornerai sempre, lo hai promesso
Sento ancora la tua presenza
I tuoi occhi, il tuo sorriso, l’essenza
La tua perfezione, la tua bellezza, la tua eleganza
L’epitome della benevolenza
Contavi i giorni che mancavano
Per pregare alla tomba del tuo papà
Il carattere parlava con quest’arte
Era questa la strada che avevi scelto
Un altro buco nel cuore di papà
Ti accoglieva a braccia aperte
Non hai bisogno di altri con il tuo fascino
Il proiettile codardo ti ha strappato dal fiore della vita
E questo era ciò che potevi fare
Nessuno osi toccare le tue scarpe
Un angelo nel blu
Mani sollevate verso il cielo
Dio fa ciò che decide
Vorrei portare via il dolore (rit.)
Mi hai fatto gli auguri per i miei 18 anni
Un mese prima
Perché in qualche modo sapevi che sarebbe stata l’ultima occasione
Gli incubi, tornano
La mia mamma continua a correre
La sua ultima telefonata
Il giorno prima dell’assassinio
Perché te ne sei dovuta andare?
Perché sei dovuta partire?
Aseefa ha solo quattordici anni e neanche io sono pronta
Ho appena 18 anni
Un proiettile dietro alla testa
Non hai mai avuto paura
Non ti sei neanche gettata a terra
Sorridevi anche distesa
Sembrava ancora che dormissi
Mettendo fiori sulla tua tomba
Il mondo intero piangeva
Quel sorriso sul tuo viso
Il tuo corpo disteso sul ghiaccio
Il modo in cui salutavi
È tutto ciò a cui riesco a pensare
Hai scritto un testamento
Eri pronta fino all’ultimo
Mia madre è stata assassinata
E io non riesco neanche a capire
Valeva la pena di morire?
Cammino attraverso porte che scorrono
Condoglianze e discorsi
Nessun conforto, nessun sollievo
Vi prego
Dio benedica i defunti
Lasciate che mia madre riposi in pace
Vorrei portare via il dolore (rit.)




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