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La chiave della ricchezza: i consigli di Napoleon Hill per la prosperità

Sai qual è la chiave principale della ricchezza?

Ti piacerebbe conoscere le fonti per una vita prospera?

Nel testo, La chiave principale della ricchezza, Napoleon Hill individua alcuni fondamentali principi per una vita prospera.

Si tratta di un’opera scritta a oltre ottant’anni d’età  e che pertanto rappresenta un po’ la summa del suo pensiero; un esteso manuale filosofico che tratta non solo della ricchezza materiale, ma anche della felicità, della soddisfazione personale, della prosperità in senso lato.

In effetti, in La chiave principale della ricchezza, questa “chiave” non viene mai esplicitamente indicata: Hill introduce piuttosto diciassette principi, “le porte delle ricchezze”, attraverso cui passare per raggiungere la prosperità.

Principi per aumentare la tua ricchezza

Il primo principio che Hill presenta è la chiarezza degli obiettivi: uno scopo definito “cambia la biochimica della mente”, stimola la collaborazione degli altri, genera fiducia, fugando i dubbi e la paura di fallire, genera un atteggiamento mentale positivo.

Il modo migliore per raggiungere questi obiettivi, poi, è quello di “dare il 110%”, impegnarsi al massimo delle proprie possibilità se non oltre, pur senza aspettarsi di ricevere qualcosa in cambio, senza garanzia di risultati.

Hill ricorda che il suo principale mentore, Andrew Carnegie, aveva un operaio nelle sue acciaierie, tale Charles Schwab, noto per fare sempre più di quanto gli si richiedesse. Per questo motivo, Carnegie arrivò a pagarlo fino a 75mila dollari l’anno (una cifra faraonica nell’Ottocento), poi un premio di un milione di dollari per la sua abnegazione, infine lo promosse a direttore generale dei suoi stabilimenti.

Si può obiettare che Schwab facesse tutti questi straordinari proprio perché immaginava di ottenere questo scopo, allora Hill fornisce un altro esempio: un’anziana signora entrò in un negozio di arredamenti di New York non per acquistare qualcosa, ma per ripararsi dalla pioggia.

Un giovane commesso, in maniera del tutto disinteressata, andò a portarle una sedia e quando smise di piovere, la riaccompagnò gentilmente in strada. Quel commesso non sapeva che aveva incontrato la madre di Andrew Carnegie, la quale, qualche tempo dopo, contattò i titolari del negozio e cercò proprio lui, per chiedergli di accompagnarla in Scozia ad aiutarla ad arredare la sua lussuosa dimora, il castello di Skibo. La vicenda finì nell’acquisto di mobili e arredi per un valore di molte migliaia di dollari e con la promozione del gentile commesso.

Un altro principio importante per il raggiungimento di ricchezza e prosperità è la fede, intesa non in modo strettamente religioso, ma come il legame tra la mente individuale e “l’Infinita Intelligenza”.

La fede, applicata ad un obiettivo, consiste semplicemente nel credere che cose impossibili possano diventare reali e in questo senso vale più di tutto il denaro del mondo: i grandi imprenditori di successo sono coloro che hanno immaginato e creduto alle cose prima che fossero create.

La vera fede, per paradosso, si manifesta in concomitanza di un’emergenza, all’insorgere di uno o più problemi che sembrano insormontabili, tali, quindi, da costringere gli uomini ad affidarsi ad una forza più grande di loro. Ciò li porta ad abbracciare serenamente una convinzione apparentemente folle: questo è quel che Hill definisce “un atto di fede”.

12 Ricchezze della vita più importanti del denaro

Hill elenca “dodici ricchezze” della vita più importanti del denaro: un atteggiamento mentale positivo, una buona salute, l’armonia nel rapporto con gli altri, la volontà di condividere le tue fortune, fare qualcosa per il semplice amore di farlo, una mente aperta, autodisciplina, capacità di comprendere le persone, la sicurezza economica.

Un bene preziosissimo è la disponibilità a ricevere: questo è il fulcro della tua “vibrazione” che trasmette all’universo il tuo stato mentale e capta messaggi a livello subcosciente. Quando il tuo io negativo prevale, la vibrazione attrarrà menti e situazioni altrettanto negative, quando prevale quello positivo, avviene l’opposto.

Esistono persone negative, meschine, che sono riuscite ad arricchirsi?

Sì, ma a loro mancano le ricchezze più grandi e intangibili: amore, amicizia, cameratismo, armonia familiare, amore per il proprio lavoro, salute, speranza, rispetto per la natura, assenza di paure. La compensazione è il grande disegno cosmico dell’universo: per ottenere qualsiasi ricchezza, devi “dare” prima di “ricevere”; potrai ricevere subito, o in futuro e in modo inatteso, ciò che conta è che tu decida di dare agli altri disinteressatamente, senza aspettarti un’immediata contropartita.

La cosa che impressiona de La chiave principale della ricchezza è quanto questo libro assomigli ai manuali motivazionali di taglio spiritualista e New Age, nonostante il percorso personale puritano di Hill fosse completamente diverso, i suoi punti di riferimento provenienti addirittura da un’altra epoca (quella dei grandi capitani d’industria dell’Ottocento) e il suo libro sia stato scritto con un approccio abbastanza pratico.

Per quanto si possa essere cinici e materialisti, di fronte a tali analogie e ai numerosi esempi di successo presentati, è difficile non fermarsi a riflettere.

E tu cosa ne pensi?

 



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