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Review Party: La moglie scomparsa di Sheila O'Flanagan


La decisione di Imogen Naughton di scomparire nel nulla è per tutti incomprensibile. La sua sembra un'esistenza invidiabile: una casa accogliente, un marito ideale, una vita matrimoniale descritta dalla stessa donna come la migliore che ci si possa augurare. Ma allora perché fuggire senza lasciare tracce di sé? La verità è che quello che succede dietro la porta di ogni casa è spesso un mistero per il resto del mondo, finché non arriva il momento in cui si decide di far saltare le apparenze e guardare in faccia la realtà. Ed è ciò che è successo a Imogen quando, stanca di una vita solo in apparenza perfetta, ha mollato tutto e ha dato inizio a un lungo viaggio nel Sud della Francia alla ricerca di sé stessa...



RECENSIONE: 


La moglie scomparsa è un romanzo intrigante e stimolante di Shelia O'Flanagan.

Imogen Naughton all'apparenza ha una vita perfetta, un bel lavoro, un marito, Vince, devoto e che la ama. 
Eppure Imogen sta organizzando il PIANO, da quasi due anni, per lasciare Vince.
L'occasione le capita grazie al suo lavoro, deve accompagnare il suo capo a Parigi.
Il giorno che dovrebbe ritornare a Dublino, butta il cellulare e sale su un autobus diretta a Hendaye, sulla costa sudoccidentale della Francia. 
In questo paese Imogen ha solo ricordi belli, sia di Sua Madre Carole, che dei suoi amichetti d'infanzia Oliver e Charles Delissandes. 
Imogen finalmente è libera di poter prendere le decisioni da sola. 
Si cerca una casa e si cerca un lavoro: farà la donna delle pulizie, proprio come sua madre. Giorno, giorno Imogen acquista sempre più fiducia in se stessa, quella fiducia che Vince ha cercato di toglierle. 
Stando lontana da suo marito Imogen, si rende conto che in cinque anni di matrimonio, Vince, non solo l'ha denigrata verbalmente, ma l'ha fatta anche allontanare dalla sua famiglia, dai suoi amici di scuola, l'unica amica che ha, è perché è stata "approvata" da Vince.
Imogen è ritornata a Hendaye con la speranza di ritrovare la casa della sua infanzia, Villa Martine, sua madre, è  vero che faceva la domestica ma la famiglia Delissandes le trattavano come componenti della famiglia. 
Imogen giocava con Oliver e Chaler, insegnava loro, l'inglese. 
Imogen era felice.... molto felice.
Purtroppo la felicità non è per sempre e dopo "l’imprudenza", come la chiama Imogen, lei e sua madre Carol sono costrette a lasciare Villa Martine.
Imogen e Carol vanno a vivere con le zie di Imogen in Irlanda, qui Imogen fa fatica ad adattarsi le manca Villa Martine, le mancano i suoi amici Oliver e Charlers.
Quando sua mamma incontra e sposa Kevin Sutton  ;(ha una figlia di nome Cheyenne), la vita di Imogen viene sconvolta e capovolta di nuovo... dopo neanche sei mesi di matrimonio, Carol viene a mancare. 
Oliver si prende cura di Imogen, ma nonostante tutto Imongen si sente sola. Imogen non ha mai conosciuto il suo vero padre, è morto in un incidente quando Carole era ancora incinta, le sue due zie si sono trasferite in America....In Irlanda non ha nessuno parente.


Passano gli anni Imogen frequenta l'università e qui conoscere Vince, a 25 anni si sposano...
Imogen mentre pulisce le case, ricorda la sua infanzia e ci permette di capire meglio il motivo per cui è arrivata ad escogitare il PIANO.
A Hendaye Imogen è felice, serena si è fatta nuovi amici e il destino ha voluto che incontrasse Oliver e Charles. 
Quello che non sa è che Vince è sempre più vicino a lei. 
No, ha accettato la sua scomparsa, lei è "sua" 
Quindi parte da Dublino per Parigini con una missione DEVE riportarla a casa e poi ci saranno nuove regole, ancora più ferree.
Ci sono molti modi per ferire una persona, non solo fisicamente, ma anche mentalmente. 
Vince non è un uomo manesco, non ha mai alzato un dito su Imogen.
Vince è un maniaco del controllo, è verbalmente abusivo, decise lui per Imogen come si può vestire, come può tenere i capelli e con chi può parlare e frequentare....
La storia è raccontata dai punti di vista di Imogen e Vince.
È interessante il modo in cui la visione delle situazioni è diversa, da quella di Imogen  mostra come le persone possono giustificare il loro comportamento, e come è evidente quanto sia facile per una persona manipolatrice prendere il controllo iniziando con piccole cose e gradualmente aumentando.
Il punto di vista di Vince, lui non ha mai un ripensamento, un rimorso di coscienza, anzi è convinto di agire nel giusto, Imogen è sua, è sua moglie, quindi ha diritti su di lei, solo lui....ma Imogen non è un oggetto è una persona....
L'unica nota negativa, secondo me, è stato il finale per me un po' troppo sbrigativo...

Per concludere è un libro molto attuale, si avvicina purtroppo molto alla vita reale.

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