Get Even More Visitors To Your Blog, Upgrade To A Business Listing >>

Il neocentrismo di Berlusconi e l’alleanza con Renzi

stefano-parisi-berlusconi-centrodestra-renziCaro elettore di centrodestra, certamente di sei emozionato all’idea che il cosiddetto centrodestra abbia trovato finalmente un leader: Stefano Parisi. Povero te, che stai riponendo male la tua fiducia, perché non v’è dubbio alcuno che Stefano Parisi, come dice Marcello Veneziani, più che un leader, è un amministratore delegato, incaricato da Berlusconi di traghettare quel poco di consenso che vanta ancora Forza Italia (destinata a morire) all’interno del nuovo calderone politico neocentrista, in cui sono destinati a convergere una buona parte del PD renziano, i cespugli montiani, verdiniani e alfaniani, e infine i berlusconiani.

Tutto ciò comporta un certo sacrificio per il tuo amato Cavaliere, che si è riscoperto improvvisamente neocentrista e filoUE: mollare al suo destino la Lega e Fratelli d’Italia e il loro lepenismo.

La domanda che potresti porti caro elettore, a questo punto, è la seguente: perché questo cambio di rotta? Beh, la risposta è semplice. In poche parole, l’Italia è il tallone d’Achille dell’Unione Europea. Dopo il misero affondo della Grecia e l’uscita della Gran Bretagna, la spina nel fianco degli oligarchi eurocrati è il nostro paese, al quale non vogliono in alcun modo rinunciare, per ovvie esigenze economiche, finanziarie e geopolitiche. Da qui l’impellente necessità di emarginare e sterilizzare le spinte sovraniste, soprattutto di destra, creando un’offerta politica ad hoc, che possa catalizzare il voto moderato.

Ecco dunque che, dopo aver demolito il Berlusconi euroscettico, i poteri oligarchi lo rispolverano all’occorrenza, però questa volta in chiave antisovranista. Il progetto è chiaro: Berlusconi si riposiziona al centro con Stefano Parisi, uomo di sinistra, dichiaratamente liberale, “amministratore delegato” de L’Altra Italia, il nuovo partito che sostituisce Forza Italia. Riallaccia con Alfano, ammicca con Verdini, fraternizza con scelta civica e centristi vari e crea la prima metà del centro. L’altra metà la porta Renzi in dote dal PD.

Nasce così, dopo il patto del Nazareno, il caro partito della nazione (che di nazionale ha solo il nome). Un partito in realtà di stretta fede uerista, obbediente alle oligarchie, filo USA e atlantista. In altre parole, un partito che non farà mai gli interessi dell’Italia, degli italiani e il tuo, ma solo delle oligarchie sovranazionali, mondialiste, ordoliberiste ed euriste, come si conviene a un paese vassallo.

L’alternativa? La dura verità è che non esiste un’alternativa credibile fra i partiti dell’attuale arco parlamentare. Certo non possono essere credibili i sinistri di ogni risma ed estrazione, visto che hanno contribuito a consegnare il nostro paese allo straniero. E certo non il Movimento 5 Stelle, che rappresenta lo specchietto per le allodole a beneficio degli antisistema. E non anche la Lega o Fratelli d’Italia, letteralmente il nulla a destra.

Dunque, caro elettore di centrodestra che ti entusiasmi per Parisi e per il redivivo Berlusconi, non illuderti. Ti appresti a votare e sostenere gli stessi che fino a oggi avversi, additandoli come il male assoluto. E quel che è peggio, è che non riesci a rendertene conto.

Seguimi su Facebook / Twitter / Iscriviti alla Newsletter

L'articolo Il neocentrismo di Berlusconi e l’alleanza con Renzi proviene da NotaLibera.it.



This post first appeared on NotaLibera, please read the originial post: here

Share the post

Il neocentrismo di Berlusconi e l’alleanza con Renzi

×

Subscribe to Notalibera

Get updates delivered right to your inbox!

Thank you for your subscription

×