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Il rischio di un “golpe” alla Casa Bianca per estromettere Donald Trump

casa-bianca-donald-trumpContrariamente a tutte le aspettative e ai pronostici (falsati), Donald Trump ha vinto le elezioni presidenziali americane, scatenando la terza guerra mondiale dell’indignazione. In realtà, una goduria vedere i radical chic di mezzo mondo, che parteggiavano per la signora della guerra, Hillary Clinton, disperarsi e porsi le più stupide delle domande: perché? Perché gli americani, avendo a disposizione la crema della politica americana, il non plus ultra della correttezza politica, la quintessenza della democrazia, hanno scelto un buzzurro, un arricchito che minaccia di buttar fuori dalle sacre terre yankee i clandestini, il quale, per di più, vuole far la pace con Putin?

donald-trumpGià, perché? Se i radical chic scendessero dal loro piedistallo e stracciassero le loro lauree prese ad Harvard e dintorni, probabilmente lo capirebbero, e magari forse condividerebbero. Ma loro sono i radical chic, la crema della società, quelli che pensano di essere stati investiti del sacro e divino ruolo di governare e dirigere le masse degli ignoranti che non sanno e non capiscono, poiché usano quella gentile concessione che venne fatta loro qualche secolo prima, per votare chi non è gradito alle élite.

L’impressione non è peregrina. E’ facile intuirlo. Basta ascoltarli (o leggerli) con attenzione al di là e al di qua dell’oceano. Persone che pare siano preoccupate per il futuro del mondo (il che fa ridere, se si pensa al “grazioso” programma della Clinton), quando invece la loro unica preoccupazione è di tutelare i loro interessi globali e mantenere saldo nelle loro mani il potere oligarchico, ovvero gli uni e gli altri appartenente ai loro padrini e referenti politici.

Il che, d’altra parte, dimostra che anche la osannata democrazia americana non è affatto esente dalla profonda crisi democratica che investe il nostro tempo. Le proteste per l’elezione di Donald Trump lo dimostra. Ormai, in nome della globalizzazione e del suo scarto peggiore, il politicamente corretto, ogni singulto democratico che cozza contro i poteri mondialisti viene visto con astio e additato come il peggior esempio di fascismo e intolleranza che deve essere in ogni modo scongiurato e combattuto.

Eccoli dunque, gli anzidetti poteri, movimentare e manipolare le masse in loro favore, scagliandole contro il voto democratico di un popolo, per screditarlo e delegittimarlo agli occhi dell’opinione pubblica, che prontamente ci casca, pensando seriamente che chi, in modo violento e antidemocratico, manifesta un posticcio dissenso, sia dalla parte del giusto.

Non so cosa accadrà il 19 dicembre prossimo, quando il Comitato Elettorale dei Grandi Elettori si riunirà per proclamare Donald Trump quale nuovo presidente degli Stati Uniti. Seppure sia un’eventualità remota, l’ipotesi che qualche grande elettore “tradisca” il proprio voto trumpiano è contemplata e sperata dai supporters acefali dei poteri mondialisti che premono affinché alla Casa Bianca salga il loro referente. Se mai dovesse capitare (e dovrebbero essere almeno in 20 a tradire), allora potremo dire con un certo margine di certezza che siamo entrati a pieno titolo nell’epoca post-democratica e oligarchica. E potremo pure aggiungere che la democrazia americana è defunta né più né meno di quella italiana. Speriamo però che tutto ciò non accada.

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