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Cheddar Man: l’antenato europeo dagli occhi azzurri e la pelle scura

Che aspetto avevano i nostri antenati preistorici vissuti in Europa circa 10.000 anni fa? L’essere umano anatomicamente moderno si separò dagli altri rappresentati del genere Homo oltre 300.000 anni fa e la “modernità comportamentale” si sviluppò tra i 50.000 e i 40.000 anni fa; è quindi facile pensare che i nordeuropei del Pleistocene fossero in tutto e per tutto simili a quelli attuali: carnagione chiara e talvolta occhi dai pigmenti azzurri.

La realtà sembra però essere diversa: le analisi genetiche condotte su “Cheddar Man“, un individuo vissuto in Inghilterra circa 10.000 anni fa, indicano che si trattava di un uomo dalla carnagione scura e dagli occhi azzurri.

“E’ davvero sorprendente che un inglese di 10.000 anni fa possedesse quella combinazione di occhi blu e carnagione molto scura” spiega Chris Stringer del Britain’s Natural History Museum e membro del team che ha effettuato l’analisi del DNA perforando il cranio di Cheddar Man per estrarre materiale genetico utilizzabile.

Adrie e Alfons Kennis con la ricostruzione di Cheddar Man che hanno realizzato utilizzando uno scanner progettato per la Stazione Spaziale Internazionale
Adrie e Alfons Kennis con la ricostruzione di Cheddar Man che hanno realizzato utilizzando uno scanner progettato per la Stazione Spaziale Internazionale

La scoperta suggerirebbe che l’alterazione genetica che sta all’origine della Pelle Chiara nordeuropea sia una caratteristica nata in tempi più recenti di quanto precedentemente ipotizzato. Questa ipotesi è inoltre supportata da altre analisi genetiche su individui europei risalenti al Mesolitico: un cacciatore-raccoglitore vissuto in Spagna circa 7.000 anni fa aveva anch’esso una carnagione molto scura e occhi azzurri, un aspetto complessivamente molto simile a quello di Cheddar Man.

Questa ricerca e quella di Cheddar Man hanno ribaltato quasi completamente le idee ormai consolidate sull’aspetto dei nordeuropei della preistoria. “Prima di iniziare questa ricerca avevo qualche idea su cosa avremmo trovato” spiega Carles Lalueza-Fox, responsabile delle analisi genetiche effettuate sui resti umani scoperti in una caverna spagnola nel 2006. “La maggior parte di queste idee si sono rivelate completamente sbagliate”.

Dopo svariati tentativi falliti, i ricercatori spagnoli sono stati in grado di ricostruire l’intero genoma di questo antico individuo basandosi sul materiale genetico estratto da uno dei molari. I risultati sono stati sbalorditivi: “Questo tizio doveva essere più scuro di qualunque essere umano europeo moderno, ma non sappiamo quanto fosse scuro”; l’uomo inoltre aveva gli occhi azzurri proprio come Cheddar Man, una mutazione che fino ad ora si riteneva fosse comparsa dopo quella che portò alla pelle chiara, e il materiale genetico analizzato presenta molte analogie con quello della popolazione svedese e finlandese moderna.

“La sorpresa più grande è stata scoprire che questi individuo possedeva la versione africana dei geni che determinano la pelle chiara degli Europei moderni, cosa che ci indica che doveva avere la pelle scura. Si vedono molte ricostruzioni di questi antichi esseri umani che praticano la caccia o la raccolta, e somigliano sempre ad Europei moderni con la pelle chiara. Non si vede mai la ricostruzione di un cacciatore-raccoglitore del Mesolitico dotato di pelle scura e occhi azzurri” spiega Lalueza-Fox.

DNA shows first modern Briton had dark skin, blue eyes

Swarthy, blue-eyed caveman revealed using DNA from ancient tooth



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