Get Even More Visitors To Your Blog, Upgrade To A Business Listing >>

Troppa grazia sant’Antonio!

MODI DI DIRE:

Troppa grazia sant’Antonio!

di Gianfranco Carignani

Il significato di questo detto popolare, conosciuto ed usato ovunque in Italia, è “ottenere molto di piú di quello che si desidera, spesso con risultati non del tutto positivi”.

Come tutti i detti popolari, anche questo nasce da un aneddoto che la tradizione popolare riporta praticamente identico in tutte le Regioni italiane per quanto riguarda i fatti che hanno originato il detto, con solo alcune varianti riguardanti i protagonisti della storiella.

Vediamo come lo racconta lo scrittore lucchese Idelfonso Nieri, filologo e studioso del dialetto e delle tradizioni lucchesi, nel suo libro “Cento racconti lucchesi” dato alle stampe nel 1908 a Livorno per i tipi di Raffaello Giusti.

idelfonso_nieri

C’era una volta un ometto piuttosto attempatuccio che voleva montare a cavallo e non gli riusciva, perchè pigliava poco impeto; restava a mezza strada, e ricascava giù. Provò due o tre volte: peggio che peggio; allora dice: «Sant’Antonio, se mi fate la grazia che io possa montare sul cavallo, vi faccio dire una messa» e intanto spicca il lancio. Ma fu tanto forte che traboccò da quell’altra parte; allora disse: «Troppa grazia, Sant’Antonio!»

Una variante siciliana riporta la storia di un Contadino di Poggioreale, povero, stanco e con la schiena a pezzi per il troppo lavoro, che assolutamente aveva bisogno di un asino che gli fosse di aiuto nel lavoro dei campi. Andò dal proprio “padrone” chiedendogli di aiutarlo. Il “padrone”, persona molto sensibile e generosa, gli regalò un Mulo. Il contadino gliene fu grato, lo portò nella sua terra e provò a cavalcarlo. Il mulo, però, era molto più alto dell’asino che l’uomo aveva chiesto, Tanto Che il contadino non riuscì a salirci sopra, inoltre, la vecchiaia e il duro lavoro non gli permettevano di fare grandi sforzi. Il contadino iniziò allora a pregare sant’Antonio da Padova, protettore di Poggioreale, ma neanche le preghiere lo aiutavano: provava e riprovava ma il mulo non riusciva proprio a cavalcarlo. Assieme a lui pregarono anche la moglie ed i vicini e, proprio quando tutti erano riuniti attorno al pover’uomo in fervide orazioni, il contadino prese la rincorsa per provare nuovamente a salire sul mulo, gridando: “Sant’Antonio fammi la grazia”. In quel mentre spiccó un salto così alto, tanto che superò il mulo e piombò a terra dall’altra parte della bestia. A quel punto urlò: “Troppa Grazia Sant’Antonio!!!!”

L’unica variante veramente diversa in tutto, ce la offre la tradizione popolare del territorio di Firenze. Cambia quasi tutto tranne l’espressione “Troppa grazia Sant’Antonio”, cambia perfino il santo che non è più quello di Padova ma è un Sant’Antonio locale, tutto fiorentino, al secolo Antonio Pirozzi detto “Antonino”per la sua esile corporatura. Uomo di chiesa molto amato dai fiorentini, dopo aver fondato il Convento di S.Marco, divenne Vescovo di Firenze intorno al 1150.

Una effigie in marmo che ritrae Sant’Antonino sovrasta una lapide commemorativa in latino apposta sulla facciata di una casa in via dello Studio a Firenze. In questa modesta residenza il vescovo Antonio Pirozzi era solito ricevere chiunque si rivolgesse a lui per chiedere consigli e aiuto spirituale. Ben presto questa attitudine gli valse l’appellativo di “Antonino dei consigli”

santo antonino

Tra gli altri, anche tale Ariodante e sua moglie Mariuccia si rivolsero fidenti all’amato santo vescovo lamentando di non riuscire ad avere figli e chiedendo a lui la grazia di avere un erede. E la grazia arrivó poco dopo la loro visita al vescovo Antonio dato che la Mariuccia si trovò subito in attesa del primo figlio. Ma la grazia di sant’Antonio fu copiosa e al di là di ogni legittima aspettativa, tanto che in pochi anni monna Mariuccia partorì ben sei figli. Inutile dire che la povera famiglia si trovò in condizioni assai difficili dovendo mantenere una prole sì numerosa rispetto alle loro condizioni economiche. È per questo che i Fiorentini coniarono il detto “Troppa grazia Sant’Antonio”.

 

FONTI

http://www.scrivolo.it/wp-content/uploads/downloads/2012/03/Nieri-Cento-Racconti.pdf

http://www.firenzetoday.it/

http://www.treccani.it/enciclopedia


 

 

 

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Google Plus
  • Youtube
  • Email

GIAN FRANCO CARIGNANI

Author

Nato nel 1949. Toscano DOCG col salmastro dell’amata Versilia nelle vene.

Musicista si puó dire da sempre (a 4 anni giá suonava la fisarmonica): Organista con particolare predilezione per gli antichi organi a trasmissione meccanica e per la musica italiana antica (secc. XVII e XVIII). Direttore di Coro, fondatore e direttore dell’Ensemble Vocale “Climacus” alla guida del quale ha tenuto concerti in varie città d’Italia;

Compositore e arrangiatore di musica vocale e strumentale, vincitore del 1° premio nel Primo Concorso Internazionale “La canzone napoletana in polifonia” con l’arrangiamento per coro a 4 voci miste della brano “ I’ te vurria vasà “; è stato membro della Commissione Artistica  dell’Associazione Cori della Toscana, interessandosi in particolare, oltre che dei problemi della  didattica vocale rivolta a gruppi non professionistici, alla ricerca e al recupero degli eventi musicali di tradizione orale popolare sopratutto toscana.

Innamorato dell’italico idioma, e supportato da una cultura classica basata sulle letterature greca, latina e italiana, storia dell’arte e della musica, si dedica volentieri allo studio delle tradizioni popolari che coinvolgano la musica assieme agli aspetti storici, antropologici e geoculturali, ricerca questa che si è rivitalizzata particolarmente una volta che si è trasferito stabilmente in Brasile, Paese fertilissimo in questo terreno culturale.

Il est bel et bon (tra 1500 e 1700)

l est bel et bon (tra 1500 e 1700)

Ensemble vocale e strumentale Climacus, Gianfranco Carignani


  • Location: MACEIÓ - BRASIL
  • Website: Link



This post first appeared on Aneddotica Magazine Aktivism, Computer Science, Ec, please read the originial post: here

Share the post

Troppa grazia sant’Antonio!

×

Subscribe to Aneddotica Magazine Aktivism, Computer Science, Ec

Get updates delivered right to your inbox!

Thank you for your subscription

×