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Unioni civili

Hendricks-leboeuf

di Antonella Policastrese

A margine del forum sugli effetti della Legge per le Unioni Civili, organizzato dalla sezione crotonese della “Unione giuristi cattolici italiani”, si propongono alcune riflessioni di carattere generale sul tema. Esso è di grande attualità e coinvolge, col rischio di stravolgerli, i principali capisaldi della Costituzione italiana ancorché i fondamentali principi su cui si regge una società civile. A portare questa incredibile minaccia al cuore del sistema è la rivendicazione di parità di diritti, a quelli universalmente riconosciuti alle famiglie, da parte degli omosessuali. In Italia, il relativo disegno di legge, formulato dalla senatrice del PD, Monica Cirinnà, è in via di approvazione in questi giorni in Parlamento, dopo avere creato e continuando a creare divisioni, non solo negli schieramenti politici, quanto nella società civile. Fatta salva la certezza che il disegno di legge sarà approvato a maggioranza dalle due Camere, magari col voto di fiducia e nonostante le divisioni iniziali tra i due principali partiti di governo, PD e NCD, l’approvazione della Legge Sulle Unioni civili tra membri Dello Stesso Sesso, porterà profondi cambiamenti nella società civile per come essa è concepita strutturalmente, culturalmente e genealogicamente. Anzi, a legge promulgata, la genealogia della specie umana dovrà essere riscritta o quantomeno riveduta e corretta. A determinare questo stravolgimento, in Italia, è un Parlamento di non eletti e di cliccati (categoria nata con il Movimento 5 stelle) e comunque non votato ed espresso dal popolo sovrano, oltre ad essere già ritenuto illegittimo dalla Corte costituzionale. E dunque: ma se nel nostro Paese il problema principale sembra essere pagare la pensione a chi ne ha diritto ed a garantire la reversibilità al coniuge superstite , perché estendere il diritto medesimo, allargando la platea, a coloro che, a oggi, per legge e per logica non possono reclamare quanto spetta a una vedova oppure a un vedovo ? Ma la rivendicazione e la pretesa da parte di coppie omosessuali, di avere pari diritti spettanti alle coppie eterosessuali unite dal vincolo del matrimonio ( e con alcune limitazioni anche alle coppie di fatto), si estende anche a tutti gli altri istituti che vanno dal diritto alle adozioni alle coperture previdenziali e assistenziali. L’esempio in tal senso non proviene dalla strada, cioè da un bisogno fatto udire a gran voce dalla gente comune, bensì proprio da quei Parlamenti di nominati che “regnano” in Italia da due legislature a questa parte. Adesso gli omosessuali, secondo una plastica rappresentazione creata dalla televisione di Stato e dalla stampa di regime, sembrano essere il novanta per cento degli italiani,per cui tanta è l’urgenza e l’impegno politico per approvare la legge sulle unioni civili. Del resto, nel corso della XVI Legislatura, la deputata Anna Paola Concia sollevò un problema che aveva dell’incredibile, la cui soluzione avrebbero dovuto fornirla i contribuenti italiani, in toto, e non l’interessata con i suoi proventi della attività parlamentare. La Concia, per amore della propria compagna, che di nome fa Ricarda, pretendeva quello che ha reclamato, e ancora reclama, sin dal suo primo giorno in parlamento, un altro nominato del PD, Ivan Scalfarotto, per il proprio compagno che si chiama Federico. L’oggetto del pretendere era dunque l’estensione della copertura sanitaria da parlamentare al convivente dello Stesso Sesso di un deputato della Repubblica Italiana. A oggi Scalfarotto ne sta facendo la propria ragione di vita, tant’è che il progetto di legge sulle unioni civili, una volta approvato dalle Camere (che ovviamente comprenderà anche l’estensione di quel diritto al suo compagno a spese dei contribuenti) recherà la sua immagine accanto a quella di Monica Cirinnà. Il nodo principale Della Legge Sulle unioni civili in discussione al Parlamento, resta quello sulle adozioni di bambini da parte di coppie dello stesso sesso: omogenitorialità. Si parte dalla estensione alle coppie gay della “stepchild adoption”, prevista dall’articolo 44 della legge sulle adozioni da parte di eterosessuali, prevedendo che si riconosca la adozione del bambino che vive in una coppia dello stesso sesso, ma che è figlio biologico di uno solo dei due. Da lì in poi potrebbe aprirsi un abisso;è “Babilonia” che risorge. Un eventuale nuovo romanzo di Roberto Saviano, ispirato stavolta alla barbarie generata dalle lobby gay (uteri in affitto, sfruttamento di donne fertili ma in stato di schiavitù economica; catalogo dei bimbi che si vogliono ottenere col proprio seme; traffici correlati a tutto questo sciagurato campionario, ivi compreso prelevamento forzoso di latte materno) potrebbe avere per titolo “Sodoma”. Su finire del proprio pontificato, quando il “problemazzo” delle unioni civili era ancora in fieri, Papa Ratzinger” ebbe a citare gli scritti in materia di matrimonio omosessuale; omogenitorialità e adozioni, formulati dal “Gran Rabbino di Francia” Gilles Bernheim. Concetti incontrovertibili, profondi e per certi versi molto generosi e comprensivi nei confronti del vissuto degli omosessuali. L’analisi condotta da Bernheim, trenta pagine scarse, dovrebbe essere adottata come libro di testo nelle scuole di tutto il mondo. Il Gran Rabbino non parte dalla omosessualità come un problema, perché tale egli non lo ritiene, nonostante i divieti che si trovano nel Levitico (il terzo libro della Bibbia) però sulla pretese forme di essere genitori da parte di membri dello stesso sesso, egli avverte:”il rischio irreversibile di un’interferenza nei confronti delle genealogie, degli status (il bambino soggetto diventa bambino oggetto) e delle identità. “. Un moderna democrazia, che consente la trasformazione cui fa riferimento il Rabbino, rinuncia al proprio futuro perché trascende dall’elemento fondante del proprio essere. L’omogenitorialità è dunque una fase di progresso civile o la fine della civiltà ? Sono addirittura struggenti le parole con cui Gilles Bernheim conclude la propria analisi; nulla di più che un semplice elenco di desiderata: Voglio una società in cui la modernità prenda tutto lo spazio che merita, senza che però vengano negati i principi elementari dell’ecologia umana e familiare.”. E ancora: “…una società in cui, nonostante i progressi del virtuale e dell’intelligenza critica, le parole più semplici — padre, madre, coniugi, genitori — conservino il loro significato, allo stesso tempo simbolico e incarnato”. Gli ultimi due desiderata dell’autore del saggio suonano come profezie: “…una società in cui i bambini siano accolti e occupino il loro posto, tutto il loro posto, senza però diventare oggetto di possesso a ogni costo o posta in gioco del potere” “…Ho voglia di una società in cui ciò che accade di straordinario nell’incontro tra un uomo e una donna continui a essere istituito, con un nome preciso.” Queste le parole del “Gran Rabbino di Francia” Gilles Bernheim. Ma forse gli argomenti portati da Elton John, sono più fighi ; i desiderata di Monica Cirinnà; Ivan Scalfarotto e Anna Paola Concia sono di più cogente necessita…

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Antonella Policastrese

Journalist

1995-1999 Redattrice della redazione giornalistica, con contratto di collaborazione libero-professionale presso “Radio Tele International” (R.T.I S.a.s) di Crotone.

1997-1998 Docente di Storia del Giornalismo nei corsi di formazione istituiti dalla Regione Calabria e svolti dall’Associazione “San Filippo Neri” O.n.l.u.s di Crotone.

1985-2000 Collaboratrice, con contratti di prestazione d’opera, presso le seguenti testate giornalistiche:

Calabria” mensile del Consiglio regionale della Calabria

Il Crotonese” trisettimanale di informazione della provincia di Crotone

Gazzetta del Sud” quotidiano di informazione della

Calabria – “Il Quotidiano” quotidiano di informazione regionale della Calabria

Apprezzate e recenzite inchieste giornalistiche televisive e a mezzo stampa per le testate per le quali ha collaborato e collabora.

Suoi articoli e dossier sono stati riportati e menzionati da quotidiani e periodici di tiratura nazionale, quali Il Giorno, Stop, Raitre Regione e molti altri

Autrice inoltre di novelle e racconti.


  • Location: Crotone, Italy



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