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Gianluca Guidi in “Aggiungi un posto a tavola” al Teatro Cilea di Napoli

Gianluca Guidi in “Aggiungi un posto a tavola” al Teatro Cilea di Napoli
Fermata Spettacolo

Debutta anche a Napoli, dopo il grande successo al Teatro Brancaccio di Roma, lo scorso 14 dicembre al  “Aggiungi un posto a tavola una delle più amate commedie musicali scritte dalla coppia Garinei e Giovannini, insieme a Jaja Fiastri, con le meravigliose musiche di Armando Trovajoli e le coreografie di Gino Landi.

Dopo 43 anni dalla sua prima rappresentazione con lo straordinario Jonny Dorelli, Gianluca Guidi, meraviglioso attore, cantante e in questa edizione anche regista dello spettacolo oltre che figlio d’arte dello stesso Dorelli e l’indimenticabile Giulietta Masiero, torna ad indossare la veste talare di Don Silvestro, dopo le fortunatissime edizioni del 2009 e del 2010, con lo stesso successo, visto il numerosissimo pubblico presente nella sala del Teatro Cilea. Liberamente ispirato al libro “After me the deluge” di David Forrest, visti i tempi difficili che stiamo vivendo, si rivela più che mai attualissimo per i temi cardini dello spettacolo stesso come accoglienza e solidarietà verso coloro che ne hanno bisogno, verso lo “straniero” e il “diverso”. “Aggiungi un posto a tavola” esorta ad essere sempre aperti verso il prossimo e a fare dell’amore il sentimento sul quale fondare la propria vita, e la scelta di fare da testimonial alla campagna di raccolta fondi per la Comunità di Sant’Egidio “A Natale aggiungi un posto a tavola” (sms al numero 45568 dal 10 al 25 dicembre) che darà la possibilità a coloro meno fortunati di noi di poter partecipare ad un vero e proprio pranzo di Natale in diverse citta’ di Italia tra le quali appunto Napoli.

Lo spettacolo inizia proprio con la famosissima canzone “Aggiungi un posto a tavola” con i giovani parrocchiani di una chiesa di piccolo paese di montagna, diretti dal parroco del paese appunto Don Silvestro, un bravissimo Gianluca Guidi, un sacerdote scanzonato, ironico e un po’ fragile forse, visto che nel corso della storia ha un tentennamento sulla sua vocazione sentendo un po’ il peso della solitudine derivata dal voto di castità ma determinato a fare qualsiasi cosa pur di salvare la comunità del suo piccolo paesino dal preannunciato secondo diluvio universale che la “Voce di Lassù” interpretata da uno straordinario Enzo Garinei (la cui postazione in galleria sarà svelata a fine spettacolo sotto un applauso lunghissimo all’attore e alla sua straordinaria carriera oltre a festeggiarlo per il suo talento e la sua voglia di stare ancora sul palco nonostante la sua veneranda età di 92 anni), che intima al suo curato di costruire un’arca per salvare esclusivamente gli uomini e le donne del paese per poter ripulire il mondo da tutti gli uomini che ormai sanno solo essere malvagi e distruttivi sulla Terra. Malgrado l’operazione sia fortemente ostacolata dall’avidità del Sindaco Crispino, interpretato da un ironico quando scatenato Marco Simeoli, che nella precedente edizione aveva interpretato Toto, Don Silvestro riuscirà nel suo intento. L’arrivo in paese di Consolazione (Emy Bergamo al suo terzo ruolo nelle commedie di Garinei e Giovannini) creerà scompiglio tra gli uomini ma che sarà conquistata dal ritrovato “vigore” del sempliciotto del paese Toto (Piero Di Blasio) che la sposerà per portarla sull’Arca insieme a tutti i suoi amici. Giunti al momento di salire sull’arca, la popolazione del paesino si farà convincere, con il suo Sindaco e la moglie Ortensia (Francesca Nunzi) dalla Chiesa interpretata da un fantomatico Cardinale a considerare il prete pazzo e ad abbandonare l’Arca. Don Silvestro si ritroverà solo con Clementina (Beatrice Amera) da sempre innamorata di lui e con la quale canta due splendide canzoni “Peccato che sia peccato “ e “Notte per non dormire”. Tentato per un attimo a viversi il sentimento d’amore con Clementina, Don Silvestro sull’Arca, di fronte all’abbandono dei suoi parrocchiani, ritrova la forza della sua vocazione e confessa a Dio l’intenzione di ritornare sulla Terra e di bloccare il Diluvio perché “Non si può non amare anche chi non è come noi, perché è questo l’Amore che ci hai insegnato” ! Lo spettacolo si conclude con una grande tavolata con Don Silvestro circondato da tutti i suoi amici del paese che festeggiano l’arrivo di una colomba che si poggia sull’unica sedia vuota, sotto l’applauso infinito del pubblico, ed un emozionatissimo Gianluca Guidi che proprio in questa scena, almeno è stata la sensazione di chi scrive, chiude gli occhi per dedicare questi applausi al suo amatissimo padre che quest’anno ha compiuto 80 anni ma che rimane nei pensieri del pubblico che lo ha amato proprio nelle vesti del prelato dello spettacolo e in tanti altri ruoli che il teatro e il cinema gli ha affidato e che lui ne ha reso sempre dei grandissimi capolavori.

Gianluca Guidi non è da meno. Identico al padre nella voce come nei gesti, nelle movenze, nelle espressioni e nella mimica facciale soprattutto quando ride o ironizza sui personaggi dello spettacolo, si conferma come uno dei più bravi attori di musical in Italia. Vederlo sul palco così sicuro di sé dà la sensazione che il palcoscenico sia la sua vera “casa” ed è molto tenero quando ride lui stesso su alcune battute o su alcuni errori in scena, lasciandosi andare a delle buffe espressioni del viso come spesso gli abbiamo visto fare anche nel corso di alcune interviste in TV.

Le scenografie sono bellissime, sul progetto originale di Gulio Coltellacci, Gabriele Moreschi ha fatto un vero e proprio capolavoro con le scene che ruotano e si muovano sul palcoscenico del Teatro Cilea, anche su poco spazio, con una serie di pedane movibili, per poter rappresentare i vari ambienti nei quali si sviluppa la storia, arrivando al clou della costruzione dell’Arca con specifici pannelli con i quali l’Arca viene semplicemente costruita “in diretta”. Le coreografie di Gino Landi sempre attualissime e coinvolgenti, in alcuni brani addirittura scatenate, le musiche di Trovajoli assolutamente fantastiche, conosciutissime e cantate da tutti, soprattutto nel finale. Gli altri attori del cast tutti perfetti nei loro ruoli, a partire dal simpaticissimo Marco Simeoli (sindaco), alla frizzantissima e sensuale Emy Bergamo (Consolazione) al divertentissimo Piero di Blasio (Toto) che strappa applausi e risate per la sua “ruspante” semplicità e ironia, alla giovanissima Beatrice Arnera che ha dovuto confrontarsi, per il ruolo di Clementina, con altre attrici/ballerine di grande talento come lo fu Daniela Goggi, ma che ha saputo conquistare il pubblico presente.

Insomma uno di quei spettacoli per i quali andare a Teatro rappresenta una scelta vincente ed un’emozione speciale da non perdere assolutamente.

Gianluca Guidi in “Aggiungi un posto a tavola” al Teatro Cilea di Napoli
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