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Medea Per Strada, l’altra faccia di una donna

Medea Per Strada, l’altra faccia di una donna
Fermata Spettacolo

Sette spettatori a replica, come i sette posti a bordo del furgoncino-teatro in cui il pubblico partecipa della vicenda di una giovane donna dell’Europa dell’Est che si rivolge ai presenti come agli astanti su un autobus cittadino. Il traffico, la città troppo grande, le lamentele di una comune passeggera, ma è solo l’inizio, pian piano il registro cambia e gli occhi azzurrissimi di questa bella donna straniera si tingono di malinconia al ricordo degli anni d’infanzia in Romania, col padre professore, il clown Dudac in tv e la vita felice di un passato troppo lontano. Le ruote stridono sui sanpietrini ribelli di Monti, ma presto il selciato si fa liscio e scorrevole, si arriva sulla Colombo e l’autobus diventa il pullmino di una prostituta fuggita dal regime di Ceausescu, la cui storia cruda e dolorosa colpisce dritta al cuore. I figli, lo sfruttamento, l’amore, la vendetta; si presagisce il finale ma non importa, conta il viaggio, tanto per Medea che per il pubblico.

Attrice bellissima e straordinaria, geniale e indimenticabile la scena degli slip per contare e ricordare i tanti troppi clienti di un presente ostile, a cui l’inerme corpo di una donna comune e straordinaria al tempo stesso si ribella con l’unica arma possibile: la violenza.

Elena Cotugno interprete di Medea per Strada

Una pièce difficile, inadatta ai benpensanti ma per questo ancor più bella, il registro cambia spesso, ma sempre in modo fluido, scorrendo piano fra i capelli corvini di una parrucca destinata ad essere dismessa, come la maschera di una donna “altra”. Più che uno spettacolo un’esperienza, un teatro diverso e finalmente vero, dove non esiste alcun intento didattico, né tantomeno didascalico, ma solo la più genuina anima di quest’arte antica che trova il suo più profondo afflato nel racconto.

Prodotto del Teatro dei Borgia, realtà pugliese che in quest’opera mostra tutto il suo più audace avanguardismo, testo di Fabrizio Sinisi ed Elena Cotugno, interprete del monologo, attrice splendida ed emozionante il cui nome è forse un destino quando si parla di amore, uomini e scandali. Che altro aggiungere se non il sentito invito a indagare e ricercare questa incredibile realtà teatrale in itinere, ad afferrarla e salire a bordo per viverla ed apprezzarla davvero “dal vivo”. Ottima iniziativa del Teatro Eliseo di Roma che speriamo replichi al più presto in tutte le piazze.

Medea Per Strada, l’altra faccia di una donna
Fermata Spettacolo



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