Get Even More Visitors To Your Blog, Upgrade To A Business Listing >>

10 cose da fare e vedere ad Amsterdam: alla scoperta di una città che incanta

10 cose da fare e vedere ad Amsterdam: alla scoperta di una città che incanta
Fermata Spettacolo

Amsterdam è davvero una città a misura d’uomo, di ciclista soprattutto, sebbene pedalare lungo le sue labirintiche strade possa disorientare. E’ una città dinamica, ma molto ordinata. E’ soprannominata la Venezia del Nord, perché come la città nostrana si sviluppa su una serie di canali e numerosi ponti ne collegano le sponde. Molto frequentata dai giovani, è famosa per i suoi coffee-shop, il suo quartiere a luci rosse, ma anche per i suoi splendidi musei e la sua atmosfera rilassata e cosmopolita. Va assaporata oltre che visitata.

Può essere girata facilmente a piedi e per chi se la sente, in bicicletta, prestando molta attenzione perché i ciclisti del luogo non si fermano neanche agli incroci!

Bastano pochi giorni per visitarla.

Piazza Dam

Immensa, caotica, attraversata da pedoni, artisti di strada e biciclette. Piazza Dam è il cuore della città. Nata nel XIII secolo, quando venne costruita una diga intorno all’Amstel per favorire gli insediamenti lungo il fiume, data l’espansione progressiva del porto olandese, questa piazza doveva rappresentare il nucleo della città intorno al quale si sarebbero sviluppati nuovi insediamenti (la piazza deve il suo nome proprio alla diga: Dam in olandese significa diga). Durante il XIX secolo il Damrak, l’ex foce del fiume Amstel, fu parzialmente riempito, cosicché la Piazza è stata circondata da terreno su tutti i lati.

Su Piazza Dam si affaccia il Palazzo Reale, un palazzo neoclassico che ospitò fino al 1655 il municipio della città e poi fu convertito in residenza reale (nel 1808). Anche se non è più la casa della famiglia reale olandese, la residenza ufficiale dei reali si trova infatti a L’Aia, il Palazzo è ancora usato per ricevimenti ufficiali. Ha un interno magnifico, con pregevoli lampadari, 51 in tutto, arazzi originali, orologi dorati, mappe intarsiate, opere d’arte e arredi in stile Impero. La grande burgerzaal, la Sala dei Cittadini, lunga 120 metri, larga 60 e alta 90, si trova al centro dell’edificio e presenta delle mappe intarsiate nel pavimento che pongono Amsterdam al centro del mondo. Il corpo centrale del Palazzo è sormontato da una cupola a pianta esagonale con una banderuola a forma di nave, il simbolo della città.

Altre attrazioni della Piazza sono senz’altro il Museo delle Cere Madame Tussauds, la Chiesa Nuova (Nieuwe Kerk), che spesso ospita importanti mostre d’arte, il Beurs van Berlage, un vecchio palazzo della Borsa ora adibito a sala da concerto e a spazio espositivo, e il Nationaal Monument, un obelisco di 22 metri, opera di J.J.P. Oud, per ricordare i caduti della Seconda Guerra mondiale.

Per gli amanti dello shopping, c’è il Bijenkorf, un grande magazzino di lusso che occupa i 5 piani di un elegante edificio del 1870. Fermatevi un attimo, in qualunque stagione, ad ammirare gli artisti di strada che affollano questa piazza.

La Casa di Anna Frank

Un must per chi si reca ad Amsterdam. E’ una casa-museo che si trova lungo il canale Prinsengracht. Si tratta della casa dove Anna Frank e la sua famiglia si nascosero durante la Seconda Guerra Mondiale per sfuggire ai nazisti. Dal 1947 la Casa di Anna Frank è considerata un memoriale dell’Olocausto e l’edificio è stato trasformato in un museo nel 1960. E’ possibile visitare le stanze dove visse Anna e ripercorrere le tappe della sua vita. La visita è molto toccante. Si è immediatamente catapultati negli anni disperati della Seconda Guerra Mondiale. In questa casa Anna, una bambina ebrea nata a Francoforte sul Meno, visse per oltre due anni in clandestinità insieme alla sua famiglia, ai Van Pels e a Fritz Pfeffer per sfuggire ai nazisti, e scrisse il diario che è oggi letto in tutto il mondo. Anna sognava di diventare una giornalista e una scrittrice.

L’alloggio segreto era stato reso tale da una libreria girevole appositamente creata, nella parte dell’edificio che Otto Frank, il padre di Anne, non utilizzava per la sua attività imprenditoriale. I dipendenti di Otto nel frattempo rifornivano di nascosto i clandestini di cibo, materiale didattico e utensili di ogni genere, consentendo loro di sopravvivere. L’alloggio segreto venne scoperto due anni dopo, il 4 agosto del 1944, dai tedeschi, avvisati molto probabilmente da un traditore sconosciuto. Tutti gli occupanti della casa vennero deportati in diversi campi di concentramento e nessuno sopravvisse, ad eccezione di Otto Frank, il padre di Anna, che scoprì le pagine scritte dalla figlia e permise a tutto il mondo di conoscere il suo diario, le sue speranze da bambina e le sue paure.

Le stanze sono vuote, quella di Anna e sua sorella ancora conserva i ritagli di giornale che le due collezionavano. La mansarda in cui salivano Anna e Peter per prendere una boccata d’aria non è visitabile. Non è possibile fare foto.

Westerkerk

Il campanile della chiesa che vedeva sempre Anna Frank dalla finestra. A pochi passi dalla Casa di Anna Frank, in Prinsengracht 281, nel caratteristico quartiere Joordan, c’è una bellissima chiesa protestante in stile rinascimentale, costruita tra il 1620 ed il 1631, la Westerkerk (in italiano Chiesa dell’Ovest). E’ possibile salire sul campanile (a pagamento) e godere di una vista mozzafiato della città dall’alto.

Il Museo Van Gogh

Un’altra tappa obbligatoria ad Amsterdam è l’immenso Van Gogh Museum. Uno dei più belli della città, ospita la più grande collezione di dipinti di Van Gogh. Visitandolo, sarete catapultati nel suo mondo, nella sua vita, attraverso tutti i suoi stadi emotivi, che lo hanno portato a modificare nel tempo la propria visione del mondo e il modo di ritrarlo. Vedrete un pittore geniale ed allo stesso tempo incompreso, con disturbi mentali, che morì all’età di 37 anni a causa di una ferita da arma da fuoco. Il museo è statale, fu inaugurato il 3 giugno del 1973 per ospitare le opere del fratello minore del pittore, il mercante d’arte Theo. Oggi custodisce circa 200 dipinti, 550 fra disegni e acquarelli e numerose lettere di Vincent Van Gogh e di pittori contemporanei suoi amici, tra cui Claude Monet e Paul Gauguin.

Oltre ai dipinti e ai disegni, ci sono oggetti personali come pennelli, tempere, scrivanie e lettere scritte all’amico Paul Gauguin e al fratello Theo. L’evoluzione artistica di Van Gogh è ben riprodotta all’interno del museo con l’influenza  dei soggiorni in Olanda, a Parigi, ad Arles, a Saint-Remy e ad Auvers-sur-Oise. Il viaggio inizia attraverso toni scuri e cupi: la maggior parte dei dipinti ritrae infatti lavoratori umili, frutti donati dalla terra, momenti rurali.

L’esposizione continua fino ai lavori maturi che rappresentano la fine della sua vita. Il Museo si trova nella Museumsplein, la piazza su cui si affacciano i musei della città, insieme al Rijksmuseum, la collezione più importante sulla storia e sulle arti dei Paesi Bassi,  al Museo Stedelijk, dedicato all’arte moderna e contemporanea ed alla famosissima scritta “I amsterdam”, degna di un selfie!

Il Museo dei diamanti

Nella zona dei musei, c’è anche il bellissimo Diamant Museum, un museo-laboratorio, ricco di sorprese. Una guida nella vostra lingua vi verrà incontro e vi mostrerà all’entrata la gioielleria e la lavorazione dei diamanti e poi vi condurrà al Museo. Il viaggio ha inizio tre miliardi di anni fa, a 200 chilometri sotto la crosta terrestre e termina con l’affascinante operazione del taglio dei diamanti. In primo piano, il ruolo di Amsterdam come centro di lavorazione e commercio dei diamanti da oltre quattro secoli (con Anversa, unici centri di lavorazione in Europa).

All’interno del museo, potrete ammirare la magnifica collezione di gemme e gioielli, copie dei diamanti più famosi al mondo, comprese le corone reali. La visita inizia con un breve filmato che spiega come i diamanti si formano nelle profondità della terra. Poi leggerete e vedrete come viene lavorato un diamante, a partire dalla gemma sino alla lucidatura, secondo la regola delle 4 C (Colore, Carato, Purezza-Clarity, Taglio-Cut).

La sezione dedicata alla casa reale Oranje-Nassau vi stupirà perché troverete copie dei preziosissimi gioielli della famiglia reale olandese. Una sala è interamente dedicata alle corone reali.

Una teca racchiude la famosa racchetta con palletta da tennis, incastonate di diamanti.

Nella gioielleria, diamanti per tutte le tasche!

Vondelpark

Chiamato Nieuwe Park quando venne aperto nel 1865, il nome odierno è dovuto ad una statua di Joost van de Vondel, che fu posta nel parco nel 1867, un famoso poeta e scrittore olandese del XVII secolo. La statua sin da subito rappresentò un simbolo per gli abitanti del posto, così iniziarono a chiamare il parco Vondelpark. Il parco si trova nel distretto di Oud-Zuid, ad ovest della zona dei Musei. Rilassatevi o fate un break.

Piazza Rembrandt

Piazza Rembrandt è una delle piazze più belle di Amsterdam, merita una visita, anche notturna! Al centro ospita la statua del pittore olandese a cui deve il nome. Vi si affacciano i rinomati caffè De Kroon, uno dei più sontuosi della città, e il caffè Schiller, famoso per i suoi interni in stile Art Déco. La statua di Rembrandt, posizionata sulla piazza nel 1876, lo raffigura pensieroso mentre volge lo sguardo al quartiere ebraico dove abitò per vent’anni prima di cadere in rovina e spostarsi nel Jordaan, allora quartiere operaio. Nel 2006, anno del 400° anniversario della nascita di Rembrandt, la statua è stata affiancata da ventidue figure in bronzo che rappresentano, tridimensionalmente, il celebre capolavoro dell’artista, La ronda di notte.

Il Quartiere a luci rosse

ll quartiere a luci rosse, De Wallen, è la zona in cui la prostituzione è legalizzata, che si estende per una serie di canali e strade a sud della Stazione Centrale di Amsterdam. Più di cento monolocali affittati, dove le ragazze attendono i loro clienti in vetrina, tutte illuminate da luci rosse, in costumi più che succinti. C’è poi il Museo della Prostituzione e diversi sexy shop e locali a tema. Non si possono fare foto.

Il cibo

La cucina olandese non è molto raffinata e la maggior parte dei ristoranti offrono una varietà di piatti internazionali. Ma alcune ricette tipiche sono assolutamente da provare! Assaggiate i formaggi, li troverete ovunque, anche nei negozi tipici, di capra o di mucca, sono i veri protagonisti della gastronomia olandese. Ci sono poi le patatine fritte olandesi, ricoperte con una salsa composta da maionese, burro di arachidi e cipolla, decisamente per chi ha uno stomaco forte! Provate i tipici pancake e il wafel, il biscotto tipico della tradizione olandese. Piccolo avvertimento: gli olandesi mangiano sciapo!

I dintorni di Amsterdam

Prendetevi mezza giornata per un’escursione nella campagna olandese. La Tours & Tickets, a costi contenuti, organizza tour periodicamente per visitare: i mulini, le tipiche case in legno verde, il villaggio di Volendam, famoso per la pesca, dove c’è una fabbrica di formaggi, l’isoletta di Marken, dove c’è la fabbrica dei resistentissimi zoccoli olandesi in legno. Potrete anche acquistarli!

10 cose da fare e vedere ad Amsterdam: alla scoperta di una città che incanta
Fermata Spettacolo



This post first appeared on Fermata Spettacolo - Web Magazine Di Recensioni E, please read the originial post: here

Share the post

10 cose da fare e vedere ad Amsterdam: alla scoperta di una città che incanta

×

Subscribe to Fermata Spettacolo - Web Magazine Di Recensioni E

Get updates delivered right to your inbox!

Thank you for your subscription

×