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La donna e il sesso, l’aggiornamento di Valeria Parrella fra miti vecchi e nuovi

La Donna e il sesso, l’aggiornamento di Valeria Parrella fra miti vecchi e nuovi
Fermata Spettacolo

C’è un falso mito che ancora resiste nel 2017 e che una scrittrice come Valeria Parrella tenta nel suo ultimo libro Enciclopedia della donna – Aggiornamento di sfatare, ovvero quello della Donna/Angelo che vive il sesso in maniera passiva, sempre da preda e mai da cacciatrice, ruolo chiaramente lasciato all’uomo, maschio Alpha per eccellenza. A questo mito si accompagna una credenza altrettanto sbagliata, cioè che le donne non parlino di sesso, perché intrisecamente pudiche e caste per affrontare un tema tanto scabroso.

Ora, davanti a queste dichiarazioni la maggior parte delle donne dei giorni nostri (escluse – forse – quelle nate in epoca pre-bellica) riderebbe di gusto ripensando a tutte le descrizioni minuziose dei peni dei partner avuti e delle posizioni acrobatiche messe in pratica tra le lenzuola fatte alle amiche il giorno prima al bar; chi invece le prenderebbe per vere e sacrosante sarebbero invece molti uomini che su questo ideale di donna asessuata e pura hanno costruito gran parte della loro mascolinità.

Se l’Enciclopedia della donna, pubblicata negli anni Sessanta, aveva allora come destinatarie le donne che dovevano essere istruite sulle difficoltà che la vita avrebbe posto loro davanti (il bucato da fare, la camicia da smacchiare, il timballo da preparare – problemi di una certa entità e di una certa rilevanza sociale -), l’Aggiornamento di Valeria Parrella che aggiunge idealmente al volume l’unico argomento che sembra mancare, il sesso dal punto di vita della donna e il piacere femminile, è a mio parere più adatto ad essere letto da un pubblico maschile che di tante cose pare essere ancora all’oscuro.

Lo sa bene Amanda, la protagonista del libro, una disinibita cinquantenne, professoressa alla facoltà di Architettura di Napoli, che espone, racconto dopo racconto, le sue avventure sessuali chiarendo sin dall’inizio che l’argomento del volume è il sesso e non l’amore perché per quello già sono stati scritti libri e libri.

Quella che emerge è una visione della sessualità femminile leggera e libertina, che pone il piacere della donna sullo stesso piano di quello dell’uomo; Amanda infatti è determinata a conquistare e ad ottenere sempre chi vuole anche a costo di apparire cinica e insensibile.

Il libello, perché tale è per lunghezza (106 pp.) e temi, si legge con facilità, diverte senza sollevare grosse bufere ideologiche e mantiene sempre un tema canzonatorio che gli conferisce grande leggerezza; grattando però un po’ via questa patina superficiale e riflettendo sulla maniera in cui viene affrontato l’argomento nascono delle perplessità che riguardano proprio il modo di vedere il rapporto tra i due sessi.

Amanda a volte ha infatti atteggiamenti più maschili che femminili e questo non significa vivere in maniera libera la propria sessualità da donna ma vuol dire fare propri degli stereotipi dell’altro sesso che per decenni sono passati come “vincenti” senza riuscire a ritagliarsi un’identità di genere. Sono convinta infatti che la rivendicazione di pari diritti e riconoscimenti ad entrambi i sessi non passi per un’omologazione, che finisce per abbattere le differenze intrinseche e sbilanciarsi inevitabilmente da una parte o dall’altra, ma per la scoperta e la valorizzazione delle differenze che caratterizzano uomini e donne e che solo se messe insieme in maniera collaborativa possono costituire le basi di una società realmente civile e libera.

Parrella non sbaglia a dire che la donna ha istinti e pulsioni sessuali, che può essere cacciatrice e che può fare del sesso finalizzato solo all’atto in sé, ma sbaglia nel momento in cui implicitamente ammette che la donna per farlo debba assumere atteggiamenti maschili come nell’episodio in cui l’uomo con cui Amanda ha una frequentazione le cucina del pesce e lei gli spiega che se avesse voluto mangiare con lui avrebbe chiamato un ristorante e va via.

Senza entrare però troppo nel merito del grande e atavico dibattito su come affrontare le differenze di genere e mantenendo il proposito di dare un parere a questo libro, si può dire che L’enciclopedia della donna – Aggiornamento è da leggere per divertirsi, con la stessa leggerezza d’animo di cui è ricco, riempiendo le sere di inizio settembre e svuotando la mente dalle ansie che questo mese immancabilmente porta con sé.

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