Get Even More Visitors To Your Blog, Upgrade To A Business Listing >>

Edgar Allan Poe - Quando l'inquietudine e il tormento si trasformano in arte


Voglio riproporre e riprendere un vecchio post pubblicato nel 2015 agli inizi del blog. Credo meriti, non fosse altro per il protagonista dell'articolo: Edgar Allan Poe.
Gli amanti della letteratura conoscono sicuramente questo grande scrittore, poeta e novellista americano. Chi non lo ha mai letto può comunque averlo incidentalmente incontrato attraverso le numerose riduzioni cinematografiche dei suoi racconti dell'orrore tanto in voga negli anni '60 spesso interpretate dal grande Vincent Price. Per non parlare dei cortometraggi, dei telefilm, delle serie tv, in questo caso superiamo  i 150 liberi adattamenti.
Voglio riassumere brevemente gli aspetti fondamentali della vita di questo personaggio che amo molto, senza alcuna pretesa da biografo improvvisato. Desidero soltanto mettere in evidenza una delle figure più emblematiche che hanno caratterizzato la passione per la letteratura della mia giovinezza. Diciamo che si tratta di un atto d'amore, sic et simpliciter.
Edgar Allan Poe, come dicevamo, fu un uomo inquieto, tormentato, vittima di se stesso e di un'epoca puritana che lo mantenne sempre ai margini, letto con interesse pruriginoso ma mai apertamente apprezzato. Ci volle il grande Charles Baudelaire, primo traduttore delle sue opere e ammiratore in Europa, perché questo immenso scrittore fosse conosciuto a livello mondiale. Altri artisti contemporanei di Poe, o di epoche immediatamente successive, trassero ispirazione dalla sua arte: Mallarmé (che divenne uno studioso di Poe); Jules Verne; lo scrittore e critico letterario giapponese Taro Hirai che addirittura assunse lo pseudonimo di Ranpo Edogawa versione fonetica anagrammata del nome di Poe; Lovecraft.
Il suo stile gotico produsse anche quella che può considerarsi la matrice primaria della letteratura gialla e poliziesca. Addirittura considerato precursore del metodo deduttivo che caratterizzò personaggi letterari della caratura di Sherlock Holmes.
Edgar (Allan) Poe nasce a Boston nel 1809, figlio di una coppia di attori girovaghi in perenni difficoltà economiche.
I primi anni della vita di Poe furono caratterizzati dalla miseria e dai disagi. Perse presto entrambi i genitori a causa della tubercolosi. Venne adottato, anche se in maniera non ufficiale, da John Allan, un ricchissimo mercante della Virginia. Successivamente la famiglia Allan si trasferì in Inghilterra, questo permise al giovanissimo Poe di accedere a studi regolari, rivelandosi immediatamente un lettore compulsivo e uno sfrenato amante della poesia e della musica.
Nel 1821  ritornò negli Stati uniti e frequentò l'Accademia di Richmond da cui venne cacciato nel 1825 a causa delle sue numerose intemperanze. Gli anni della gioventù furono caratterizzati da uno stile di vita dissipato, dal gioco d'azzardo, dal bere, dagli amori femminili tumultuosi. Fu decisivo l'anno 1826: la rottura con il padre adottivo, che si rifiutò di corrispondere ai debiti contratti da Poe durante il percorso formativo all'università della Virginia, portò al trasferimento a Boston dove pubblicò a sue spese "Tamerlano e altre poesie" che gli conferì  una prima fama.
Gli anni dal 1827 al 1932 sono poco documentati. Poe si arruola nell'esercito raggiungendo il grado di sergente maggiore, poi, in virtù del suo percorso scolastico, riesce a entrare all'accademia militare di West Point, ma anche in quel caso viene espulso per il poco rispetto della disciplina militare.
Intraprende la carriera giornalistica come redattore del "Gentleman's Magazine", pubblica articoli sull'"Evening Mirror", pubblica a puntate, su vari giornali, la maggior parte dei racconti che conosciamo. Tra alti e bassi, più bassi a dire il vero, la carriera di Poe prosegue offrendoci una vastissima produzione distribuita tra racconti, racconti brevi, poesie, romanzi. Tutte le sue opere sono pregne di riferimenti di volta in volta shakespeariani, di stampo metafisico, legati all'occultismo, cosmologici.
Tra i romanzi citiamo "Storia di Arthur Gordon Pym", "Il diario di Julius Rodman".  Racconti memorabili come: I delitti della Rue Morgue; Il mistero di Marie Roget; La lettera rubata; Lo scarabeo d'oro.
Significativi, e archetipi del romanzo gotico moderno, sono i racconti del terrore come: La caduta della casa degli Usher; Una discesa nel Maelström; Manoscritto trovato in una bottiglia; L'uomo finito; Mai scommettere la testa del diavolo; Ombra; Morella; Berenice; Re peste; Silenzio, e tanti altri.
Abbiamo anche la possibilità di gustarci le raccolte "Racconti del grottesco e dell'arabesco" 1840, "Racconti in prosa" 1843, "Racconti" 1845. Vasta è anche la produzione poetica e saggistica. 
Tutto l'impegno profuso e il lavoro, non portò mai al giusto merito e all'agognata indipendenza economica.
La vita di Poe fu un susseguirsi di vicende dolorose, come la morte della giovane moglie a causa della tisi, la costante presenza di forme depressive che sfociarono addirittura in un tentativo di suicidio nel 1848.
Il vizio del gioco, l'alcolismo, la dissolutezza dei costumi, minarono la salute dell'uomo. Il culmine della vicenda umana di Edgar Allan Poe, assolutamente in linea con il personaggio, fu il ritrovamento dello scrittore in stato pre agonico in una stradina buia di Baltimora. Giorni convulsi, la città era protagonista di una movimentata e violenta campagna elettorale per nominare un rappresentante per lo Stato del Maryland al Congresso. Poe morì il 7 ottobre 1849 dopo quattro giorni di coma. Le cause della morte, attribuite a volte all'alcol piuttosto che alla sifilide o alla rabbia, non furono mai del tutto chiarite. Non fu mai eseguita un'autopsia, neppure sommaria.
Contribuì a creare un'aura di mistero il fatto che al momento del ritrovamento non indossasse vestiti suoi, addirittura di qualche taglia più grossa rispetto alla corporatura dello scrittore, e che le poche parole pronunciate prima di perdere definitivamente i sensi furono l'invocazione di un certo e mai identificato "Reynolds". Ulteriore stranezza è legata al fatto che Poe non avrebbe nemmeno dovuto trovarsi a Baltimora, in quanto atteso a Philadelphia per la revisione di un libello di poesie commissionato da una famiglia facoltosa di quella città. Viste le precarie condizioni economiche mai avrebbe rinunciato al lauto compenso per quel lavoro.
Malattia? Tumore cerebrale? Sifilide? Delitto? In questo caso probabilmente commesso da bande di reclutatori che esercitavano il "cooping", pratica criminale diffusa all'epoca per cui si rapivano ignari passanti e che, costringendoli con le minacce o dopo averli fatti ubriacare o drogare, venivano portati nei vari seggi per votare a ripetizione. Generalmente i malcapitati venivano abbandonati in qualche vicolo in stato di incoscienza.
Ancora oggi non è possibile  stabilire la verità.

Una piccola curiosità che ho scoperto, è legata alla critica feroce che Poe pubblicò sulla rivista Lady's Book nei confronti del letterato, patriota, musicista e scrittore Piero Maroncelli, compagno di sventure di Silvio Pellicoallo Spielberg ed esule negli Stati Uniti, dove l'eroe del Risorgimento viene definito: " un poveraccio che arranca per le strade di New York". 


Un mistero moderno legato alla figura di Edgar Allan Poe è quello che riguarda "The toaster",  "Il brindatore". Un personaggio elegantemente vestito con il volto celato da una maschera. Ogni anno, Dal 1949 sino al 2009, la strana figura scivolava nel buio delle prime ore del mattino del 19 gennaio, giorno del compleanno di Edgar Allan Poe, compiendo una sua precisa routine: prima si versava un bicchiere di cognac e faceva un brindisi (in inglese una delle varianti del termine brindare è “toast”, da qui il suo soprannome “The Toaster”) alla memoria dello scrittore, e poi organizzava tre rose rosse in uno specifico ordine sulla pietra tombale, per poi svanire nella notte, lasciando la bottiglia di liquore mezza vuota. Nel 1993 lasciò un inquietante biglietto con scritto: "La torcia verrà passata". 

Già, la torcia verrà passata. Che significato ha questa frase? A chi verrà passata? Perché?


Non voglio approfondire. Sicuramente un virtuale passaggio del testimone è avvenuto per tutti coloro che scoprendo i suoi scritti hanno incominciato ad amare la letteratura anche grazie alle opere dell'autore dei più memorabili racconti dell'orrore, del grottesco, del mistero.



© 2017 di Massimiliano Riccardi


This post first appeared on Massimiliano Riccardi Infinitesimale, please read the originial post: here

Share the post

Edgar Allan Poe - Quando l'inquietudine e il tormento si trasformano in arte

×

Subscribe to Massimiliano Riccardi Infinitesimale

Get updates delivered right to your inbox!

Thank you for your subscription

×